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Fossoli, troppi furti: ora i controlli

Fossoli, troppi furti: ora i controlli

Anche nella frazione a nord il progetto del Vicinato. Ecco i trucchi usati dai ladri

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Anche Fossoli, la frazione più popolosa di Carpi, con più di 4.000 abitanti, è nel mirino dei ladri. Per questo, giovedì sera, si è svolto un incontro presso il circolo La Fontana – cui erano presenti gli assessori Milena Saina e Cesare Galantini – durante il quale il commissario dei vigili urbani Daniela Tangerini ha illustrato in cosa consiste il progetto di Controllo del Vicinato, già attivo in diverse zone della città e in procinto di prendere il via anche a Fossoli. Le testimonianza dei cittadini presenti conferma l’attenzione sul tema. «Non mi sento per niente sicura – racconta Alessia – vivo a piano terra, mantengo la siepe che mi divide dal vicino sufficientemente bassa perché egli possa vedere cosa succede nel mio giardino e ho dotato le finestre di inferriate, ma non credo basti. Tempo fa, in centro a Fossoli, i ladri hanno divelto le inferriate di una casa in pieno giorno: tutti hanno sentito il rumore del flessibile, ma ognuno credeva si stessero eseguendo dei lavori». Sono tanti i trucchi usati dai malviventi. «A volte posizionano secchi di vernice fuori dalle case – spiega Antonella - si vestono da imbianchini e così passano inosservati. Se le persone non parlano tra loro, non possono capire se sta avvenendo qualcosa di anomalo». Un’altra persona racconta di quando ha accompagnato una signora al cimitero di Migliarina: una volta uscite, il baule era stato svuotato di tutta la spesa. Ottimisti i responsabili dei gruppi esistenti. «Abbiamo un’adesione del 90% - spiega Silvano Benati, coordinatore di via Luigi Tenco a Migliarina – ed è una bella esperienza perché, al di là del controllo di vicinato, si sta instaurando quel rapporto di amicizia che oggi è un po’ scomparso». Daniele Garagnani, coordinatore della zona Due Ponti, conferma la sensazione di maggiore tranquillità. «Giorni fa un’intrusione mattutina ai danni di un’abitazione non è andata a buon fine – racconta - da quando abbiamo iniziato la nostra attività il clima è cambiato: ci diamo una mano a vicenda». Il comandante Tangerini ha simpaticamente chiosato invitando i cittadini ad essere “bragheri”, «non per fare gossip, ma per chiedersi cosa sta succedendo nella casa a fianco: non è questione di quartieri, ma dell’intera città, che è casa di tutti».

Valeria Cammarota

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