Iseppi-Biolchini, ultimo scontro prima del voto
PAVULLO. Fair play ma non senza qualche affondo giovedì sera dell’attesissimo faccia a faccia pre ballottaggio tra Stefano Iseppi (centrosinistra) e Luciano Biolchini (centrodestra). L’appuntamento...
PAVULLO. Fair play ma non senza qualche affondo giovedì sera dell’attesissimo faccia a faccia pre ballottaggio tra Stefano Iseppi (centrosinistra) e Luciano Biolchini (centrodestra). L’appuntamento voluto da Lapam e gruppo Facebook “Sei di Pavullo se” ha dato modo a entrambi di mettere a segno qualche colpo davanti a oltre 400 persone (nella foto di destra) che hanno gremito il cinema, ma nell’ambito di un confronto che, moderato dal giornalista Paolo Seghedoni (nella foto di sinistra), non ha mai deviato dai binari. I duellanti hanno giocato carte importanti fin dalle prime domande, come quella sugli impegni dei 100 giorni. «La prima cosa che farò – ha detto Biolchini – sarà chiedere un incontro serio a tutte le opposizioni, chiarendo da subito che con me avranno tutto il rispetto che meritano: quando proporranno qualcosa per il bene del paese, solo che abbia la copertura finanziaria lo approverò. Poi limerò il bilancio per trovare fondi per la manutenzione, perché qui mi sa che a giugno hanno finito quello che doveva durare tutto l’anno. E coi soldi che troverò, per prima cosa investirò nel decoro dei cimiteri, oggi molto carente». «Guarda Biolchini che a Pavullo non c’è bisogno di andare a cercare monete nelle cassettine: il bilancio è sempre stato gestito in modo avveduto» ha ribattuto Iseppi che ha sottolineato la necessità, nei primi giorni, «di fare una pianificazione stringente, mettendo avanti intanto le idee per il parco Ducale e per gli eventi culturali, perché vogliamo portare qui il Festival della filosofia e quello della poesia. Poi serve un piano per la mobilità al servizio del centro, aprendo con entusiasmo una fase nuova: io non rinnego il mio passato, ma metto a frutto quell’esperienza con un approccio nuovo». Schermaglia sul progetto del vigile di quartiere: «Biolchini propone una cosa accattivante ma campata in aria – ha attaccato Iseppi – perché servirebbero agenti in più. Poi dice di essere pronto a uscire dall’Unione, invece Pavullo deve fare passi in avanti e guardare anche alla fusione». «Io divido il territorio solo in base agli agenti che ho - ha ribattuto Biolchini - e visto che la sicurezza per noi è fondamentale, ribadisco che uscirò dall’Unione se il progetto non si avvia: nessun passo indietro». Inevitabile la querelle sulla piscina: «Se ci sarà una sola possibilità, io abbandono questo progetto e ristrutturo quella vecchia – ha detto Biolchini – che all’interno non ha un minimo segno di crepa nelle piastrelle. Coi mezzi di oggi si può recuperare». «Nessuno ha scelto quel progetto senza pensarci – ha rilanciato Iseppi – ci siamo basati su valutazioni tecniche. Il bando è già stato affidato, e rompere significa pagare oneri e ritardare ancora l’opera». Quindi gli appelli finali: «Non chiedo un voto legato alle logiche di partito – ha detto Iseppi – ma che guardi al futuro con ottimismo. Io, se verrò eletto, rimarrò quello che sono: uno con la porta dell'ufficio sempre aperta, che lavora per tutta la comunità». «Un’amministrazione nuova – ha chiosato Biolchini – per cinque anni riesce a mantenere lo spirito di servizio, poi diventa padrona. Io ho sempre tenuto fede alla parola data sul lavoro e in famiglia: datemi la possibilità di farlo per il mio paese».
Domani, parola ai pavullesi.
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