Modena, retata di lucciole e serie di controlli in zona Tempio
Zona Tempio e dintorni: riunione in prefettura, giro di vite nei confronti degli esercizi commerciali e locali pubblici, controlli a tappeto contro lo spaccio e per arginare il fenomeno della...
Zona Tempio e dintorni: riunione in prefettura, giro di vite nei confronti degli esercizi commerciali e locali pubblici, controlli a tappeto contro lo spaccio e per arginare il fenomeno della prostituzione. In prefettura sindaco e forze dell’ordine hanno ascoltato i comitati locali: Muzzarelli ha illustrato le iniziative assunte dall'amministrazione comunale, che ha avviato un percorso di riqualificazione, di miglioramento e di rivitalizzazione dell'area, prevedendo misure di sostegno al commercio per evitare la "desertificazione". Chiesti maggiori controlli e promesso dalle forze dell’ordine il massimo sforzo. E l’altra sera polizia e municipale subito all’opera. Cinque prostitute bulgare e rumene sono state denunciate perchè non avevano osservato l’allontanamento dal Comune di Modena.
Sono state controllate ottanta persone, e per tre pregiudicati, un italiano e due maghrebini, è scattato un avviso orale: ovvero un “invito” a cambiare condotta , in caso contrario scatterebbero nei loro confronti denunce o altri provvedimenti.
La pattuglia della Municipale ha sorpreso un maghrebino in un sottoscala privato che si affaccia su via Nicolò dell’Abate, dove gli agenti si sono introdotti su segnalazione di alcuni cittadini.
L’uomo stava fumando sostanze stupefacenti.
Essendo sprovvisto di documenti, è stato accompagnato al Comando di via Galilei per accertamenti e qui, grazie ad approfonditi controlli e alla comparazione delle impronte digitali, sono emersi a suo carico numerosi reati inerenti il traffico di droga e altri contro il patrimonio, compiuti sul territorio italiano celandosi dietro numerosi alias, cioè diverse identità che di volta in volta lo straniero assumeva. Ricostruendo la carriera criminale di O.C.T. queste le iniziali del 33enne di nazionalità marocchina, gli agenti della Municipale hanno anche scoperto che l’uomo era un ricercato. Su di lui pende infatti un ordine di carcerazione della durato di otto mesi, emesso dal Tribunale Ordinario della Procura della Repubblica di Mantova nel 2015. Lo straniero è stato pertanto trasferito alla Casa circondariale S. Anna.
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