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Scuola in vendita, scoppia rivolta

Scuola in vendita, scoppia rivolta

Consiglio di frazione infuocato: i cittadini si oppongono al Comune

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FORMIGINE. Le ex scuole “Carducci” sono state il tema principale del consiglio di frazione che si è tenuto giovedì sera nella sala Loggia. Al termine del consiglio si è inoltre tenuta una votazione per alzata di mano, in cui i presenti hanno detto no alla cessione. «Sindaco ed assessori non hanno convinto – spiega Paolo Bigliardi capogruppo della Lista civica per Cambiare - Perché la motivazione per vendere per 1,4 milioni è stata quella di risanare il debito che ammonta a 46 milioni. Vendere un gioiello di famiglia non risolve il problema. Ce ne vorrebbe uno all’anno».

«Le ex Carducci – continua Alessandro Cuoghi capogruppo di Forza Italia - non si devono vendere! La volontà dei formiginesi, oltre al voto nel consiglio di frazione, appare ancor più chiara se si contano anche le oltre 1000 firme raccolte dal comitato “no vendita ex scuole carducci”, che tutte le opposizioni appoggiano e sostengono con forza. Le scuole risultano essere in ottimo stato smentendo clamorosamente il discorso dell’inagibilità paventato più volte dall’amministrazione»

«Il Pd – sottolinea Davide Romani capogruppo Lega Nord - proprio non vuole rivedere la decisione presa. Il sindaco dice che è una scelta obbligata per risanare il bilancio. Quindi venderanno anche il Castello e Villa Agazzotti?»

«Sono allibito - conclude Rocco Cipriano capogruppo del M5s - davvero non trovo le parole per descrivere la pochezza di un’amministrazione che sta caricando sulle spalle dei cittadini una specie di Fiscal Compact in salsa formiginese per rientrare in 3 anni di 11 milioni di euro, smantellando di fatto il patrimonio del nostro Comune! L’area delle ex Carducci è di tutti e tale deve restare».

«La sicurezza dei cittadini - ha spiegato invece l’amministrazione - viene prima di tutto e l'edificio delle ex scuole Carducci non era e non è sicuro qualunque sia la sua destinazione d'uso, come certificato dai tecnici strutturisti. E per questo l'impegno della passata e presente amministrazione è sempre stato rivolto alla realizzazione di nuovi complessi scolastici sismicamente adeguati con le normative attuali, come le tre scuole costruite sul territorio in tre anni tra le quali la nuova scuola primaria Carducci». «La sicurezza è un principio inderogabile - afferma il sindaco Maria Costi - e su questo delicato tema non siamo disposti a scendere a patti con nessuno. Voglio inoltre ricordare che, grazie all'alienazione delle ex Carducci, i ragazzi delle scuole medie Fiori avranno un’area cortiliva più grande di mille metri quadrati rispetto a quella attuale».

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