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Tragedia in sala parto dopo il cesareo

Tragedia in sala parto dopo il cesareo

Neonato muore, madre salva: era oltre il nono mese. Pronte le denunce: «Aveva dolori ma l’ospedale l’ha mandata a casa»

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Un bambino è morto poco dopo il parto al reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Sassuolo. Arrivata alle 5,40 all’ospedale con le doglie, la mamma 38enne, ha però presentato complicazioni. È stato praticato un cesareo d’urgenza ma non è stato possibile salvare il piccolo. I sanitari hanno provato la rianimazione ma il bambino è morto alle 6,50. Per la mamma, la famiglia e molti amici e parenti, lo choc per l’accaduto è stato grande e c’è l’intenzione, manifestata subito dopo la tragedia, di procedere con una denuncia per appurare se tutto sia stato fatto in modo corretto all’ospedale. Lamentano in particolare che la mamma si fosse già rivolta precedentemente per dolori ai sanitari, ma fosse stata rimandata a casa. «Erano già nove mesi e quindici giorni – spiega un’amica – e riteniamo che avesse bisogno di un parto cesareo, ma l’hanno lasciata arrivare oltre il termine. Aveva già avuto dolori simili alle contrazioni, che poi si erano fermati ed era stata semplicemente rimandata a casa». L’ospedale ritiene che tutto sia stato fatto in modo corretto. La mamma, spiega una fonte dell’ospedale, è arrivata dopo la rottura spontanea delle acque a domicilio, ma poi in ospedale gli operatori hanno rilevato un distacco spontaneo della placenta e quindi sono intervenuti con un cesareo d’urgenza. Sono emergenze ostetriche che possono capitare, nei quali a volte c’è la speranza di salvare sia la madre che il figlio, ma stavolta purtroppo è andata diversamente. «Erano quindici giorni che lamentava dolori – dicono invece gli amici – ed era ampiamente oltre il termine dei nove mesi, bisognava intervenire col cesareo prima».

Secondo la direzione invece «la donna si era rivolta all’ospedale nei giorni precedenti al tragico evento per controlli di routine previsti per l’epoca gestazionale. In data 25 maggio inoltre, la donna era stata ricoverata a seguito di un accesso in pronto soccorso per problemi pressori».

Non sono stati ritenuti segnali significativi di un’eventuale problema, tenuto conto che la donna aveva già avuto altre tre gravidanze. La donna inoltre presentava problemi di ipertensione, obesità e diabete. Non una gestazione facile quindi, anche se tutto sembrava procedere nel modo corretto. I messaggi di cordoglio degli amici della donna si susseguono e si conferma che la famiglia sarebbe intenzionata a far partire una denuncia «per far luce sull’accaduto».

Resta da capire se passata l’onda dell’emozione e della commozione per la perdita, resterà viva l’intenzione di avviare un’azione giudiziaria.

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