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Sassuolo, bimbo morto dopo il parto Il pm apre un’inchiesta

Sassuolo, bimbo morto dopo il parto Il pm apre un’inchiesta

Disposto l’esame del corpicino, in arrivo avvisi di garanzia per medici e ostetriche La famiglia vuole costituirsi parte civile, l’ospedale ribadisce: «Manovre corrette»

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SASSUOLO La direzione ospedaliera ha aperto un’indagine interna per la morte del neonato, poco dopo il parto cesareo.

Da parte sua, la Procura di Modena, informata dai carabinieri di Sassuolo, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo; il sostituto procuratore di turno Lucia De Sanctis ha bloccato il corpicino del neonato, sul quale senza dubbio verrà eseguita l’autopsia, con contestuali avvisi di garanzia, per mettere tutti in condizione di partecipare ad un chiarimento anche sul piano legale.

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Il magistrato dovrà acquisire le cartelle cliniche, identificare i medici e le ostetriche coinvolti e valutare sul piano della procedura penale le circostanze di quanto accaduto.

La stessa famiglia, resta a sua volta ferma nell’intenzione di andare avanti con una azione legale.

Dalla parte di chi sostiene che un decesso al termine di una gravidanza sia inconcepibile, c’è il fatto che la mamma aveva già tre parti felicemente conclusi alle spalle (una figlia di 18 anni e due bambini di 8 e 4); inoltre il superamento del termine dei nove mesi, i dolori lamentati già in alcune altre occasioni, le contrazioni partite e poi fermatesi qualche giorno prima dell'ultimo evento, avrebbero secondo gli amici, dovuto allarmare i sanitari e indurli a concludere la gravidanza con un parto cesareo in anticipo.

D'altra parte l’ospedale ha ribadito nella sua nota che le operazioni svolte dai sanitari risultano corrette, in ogni fase della gravidanza. «È un evento tragico che colpisce e addolora profondamente tutto il personale dell’ospedale, - si legge in una nota - che partecipa al dolore dei familiari. La gravidanza della madre (italiana, di 38 anni), arrivata alla 38 esima settimana più 3 giorni, si era svolta in modo regolare pur presentando alcune complicanze legate alla sua salute. L’ospedale di Sassuolo ha immediatamente attivato una valutazione del percorso clinico-assistenziale e, dalle prime ricostruzioni, risulta che siano state messe in atto tutte le procedure previste dal caso. Si precisa che la donna si era rivolta all’ospedale nei giorni precedenti al tragico evento per controlli di routine previsti per l’epoca gestazionale. In data 25 maggio inoltre, la donna era stata ricoverata a seguito di un accesso in Pronto Soccorso per problemi pressori».

Il quadro clinico della sfortunata mamma rappresenta uno dei punti su cui è da ritenere che nei prossimi giorni si fisserà l'attenzione, per valutare fattiri quali l’ipertensione.

La donna, che abita in un paesino del reggiano, l’altro giorno è arrivata verso le 5,40 in ospedale per un parto che fino a quel momento sembrava regolare. È sul posto che i sanitari si sono resi conto del distacco spontaneo della placenta, riscontrando un battito pre-agonico del bambino, e hanno disposto il cesareo d’urgenza.

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