Camera di commercio di Modena, da un flop all’altro: il presidente non si trova
Dopo i veti incrociati e le candidature bruciate, ora si cerca una rosa. Alla fine sceglierà Bonaccini?
MODENA. Una telenovela a tratti esilarante, come una situation comedy. È la ricerca (vana) del nuovo presidente della Camera di Commercio. Ieri era convocata la riunione per arrivare a scoprire la candidatura presidenziale in sostituzione del dimissionario Maurizio Torreggiani. Invece nulla di fatto. Eppure Rete Imprese Italia che riunendo le principali associazioni (Cna, Lapam, Confcommercio e Confesercenti) avrebbe da sola i numeri per fare il presidente, non è stata in grado di presentare «l'autorevole candidatura del mondo imprenditoriale». O, meglio, la candidatura c'era ma è stata bruciata ad arte. A fare il nome è stata la Cna, sì proprio quella che il giorno delle dimissioni di Maurizio Torreggiani aveva affermato «Cna non rivendica ruoli nella scelta del prossimo presidente, perché Cna non è interessata a rendite di posizionamento autoreferenziali». Invece negli ultimi due giorni, di fronte ai veti incrociati tra Confcommercio, Lapam e Cna stessa, ha pensato di riprendere in mano il pallino, in virtù del fatto che la presidenza in questo mandato è sua.
Venerdì, invocando discrezione, il presidente Cna Venturi, ha contattato gli omologhi delle altre associazioni in Rete imprese Italia proponendo la figura di Gian Carlo Cerchiari imprenditore stimato più dedito al lavoro che a ruoli attivi nelle associazioni, ritenuto figura ideale. Una proposta che a parole sembrava piacere. Anche Munari di Lapam, che rivendicava la presidenza pareva convinto, a patto di avere rassicurazioni notarili (non ottenute) su una sua futura presidenza.
Tutto fatto quindi? No perché il vincolo di riservatezza è stato appositamente violato da qualcuno delle quattro associazioni. Il nome è stato prontamente spifferato a un quotidiano, facendo apparire la figura di Cerchiari come emanazione di Torreggiani. Un ritratto probabilmente ingeneroso, e che è servito a Cerchiari, a capire di essere finito in un covo di furbetti e quindi a farsi indietro. Così ieri Rete Imprese ha ripetuto la figuraccia di due giorni prima: «Ehm... Non abbiamo il candidato...» A quel punto Confindustria per non bruciare i suoi candidati non ha fatto nomi.
Che fare? Si è convenuto di avviare un doppio giro di consultazioni. Il segretario della Camera Stefano Bellei e il vice presidente Giorgio Vecchi, avranno il compito di raccogliere indicazioni per comporre una rosa. Una volta creata una rosa di nomi partirà un secondo giro di raccolta indicazioni di voto. Chi più otterrà voti diventerà il candidato da eleggere. La rosa dovrebbe emergere dai 33 attualmente presenti nel consiglio, nel quale in sostituzione di Torreggiani sono entrati in quota Cna Cerchiari e il neo direttore Andrea Tosi. Chi finirà nella rosa? Le indiscrezioni parlano dello stesso Cerchiari che potrebbe accettare sulla spinta di un'ampia condivisione della sua candidatura; di una donna, Silvia Manicardi (Lapam), o di un industriale indicato da Confindustria, preso da fuori e fatto entrare in quota industriali in consiglio. Circola il nome di Stefani della System.
Fantasie? Può essere. Meno fantasiosa in questa situazione l'ipotesi che alla fine il presidente sarà nominato dal governatore regionale Stefano Bonaccini. E non sarà presidente, ma commissario. Uno smacco per il sistema modenese. Per la gioia, sussurra qualcuno, di Torreggiani che potrebbe dire: «vedete dopo di me... il diluvio». (a.m.)
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