La Notte Rossa romba nelle strade di Maranello
Nemmeno la leggera pioggia ha rovinato la quinta edizione dell’evento Erano in migliaia, con tanti ragazzini in estasi per le Ferrari esposte nelle vie
MARANELLO. Una festa per intrepidi. La quinta edizione della Notte Rossa è segnata dalla pioggia. Può l’acqua caduta dal cielo rovinare un’atmosfera gioiosa? La risposta è no. Il viaggio in una notte dalle tinte della passione e della Ferrari parte dal Museo dedicato al Cavallino Rampante. Una struttura sorta per celebrare le imprese di piloti celebri di ieri e di oggi.
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Sognano di essere piloti domani le giovanissime e i giovanissimi che si mettono in gioco su automobili in scala. «Guarda che tempo ho fatto!», esclama una ragazzina, scesa da un bolide rosso a pedali. Nel frattempo, quattro ragazzini si cimentano con le vetture elettriche. Uno di loro è spinto da un accompagnatore prima di rifiutare con orgoglio l’aiuto. Su via Ferrari si trovano decine e decine di Ferrari in mostra. Giungendo in via Claudia si trova il Cavallino, divenuto lo scorso anno il simbolo della festa. Poco distante, la prima novità dell’edizione 2016: il Polo Tecnologico.
«La prima componente è la passione», afferma Alberto Bassi, responsabile della comunicazione per Dallara. «Serve anche la curiosità», aggiunge Maria Sestito, sales account per Experis. Le conoscenze tecniche sono trattate all’Auditorium Ferrari. Nella sala c’è il tutto esaurito. Sono per gran parte appassionati del settore. All’uscita c’è il sindaco. «La Notte Rossa si conferma un appuntamento importante per tutta la città - conferma Massimiliano Morini - e per questo dobbiamo ringraziare l’impegno dei volontari. Abbiamo allestito dieci punti di soccorso in tutta la città». In piazza simulatori di guida e una monoposto della Ferrari di Formula Uno. Sono “calamite” per i turisti, ma anche per i maranellesi. «Partecipo per il terzo anno - spiega Martina Pambianco - e non c’erano mai state tante persone».
«È interessante l’area dello “street food” - aggiunge Ilaria Vallelonga - sarebbe bello che la festa durasse di più». «Il “Giugno” presenta altre iniziative - riprende Alessia Marinelli - ma nessuna è come la Notte Rossa». «Potrebbe durare un fine settimana», riprende Martina. Alle 21 circa iniziano a cadere le prime gocce. Le persone cercano protezione, ma non abbandonano le strade. Quando smette di piovere, la festa può continuare. Tra i personaggi una mangiafuoco. «Non è possibile», esclama un bambino alla vista. È nella terra sbagliata per dirlo: «Se lo puoi sognare lo puoi fare», diceva Enzo Ferrari. Alla fine niente fuochi d’artificio, ma proiezioni tridimensionali in piazza Libertà. La magia del 3D si ripeterà il prossimo fine settimana sulle mura dell’incantevole castello di Formigine.
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