Sindaco e caos vigili: «Non c’è nessun ammutinamento»
Muzzarelli: «Su Chiari risponderemo in consiglio comunale» I sindacati: «Adesso basta con parole inutili e cifre dopate»
Caso Chiari, il malcontento bipartisan espresso sulla situazione della Municipale e del suo comandante, nonché la vicenda dell’ammutinamento firmato da 135 dipendenti che chiedono la mobilità. Su tutto questo interviene il sindaco Muzzarelli con una difesa ufficiale che vede il primo cittadino prendersela con la stampa e il sindacato di fronte alla recrudescenza di un problema che esiste da tempo. «L’attività della Municipale - spiega il sindaco - prosegue regolarmente, con la professionalità e i risultati che abbiamo illustrato durante la festa del corpo. La stragrande maggioranza degli ufficiali e degli agenti, per non dire la totalità, continua il suo lavoro al servizio della comunità e non risulta che ci siano ammutinamenti in corso, come si sta dicendo e scrivendo con molto amore per gli effetti speciali e poco per la realtà dei fatti. Sui problemi veri o presunti che ci sarebbero all’interno del corpo e nelle relazioni con il comandante avremo modo di rispondere con dati puntuali in consiglio comunale».
«Nel frattempo - prosegue il sindaco - è bene precisare che la valutazione del dirigente della PM non dipende dalle posizioni più o meno critiche e più o meno fondate di un sindacato autonomo, che a quanto pare cerca di ottenere per via politica quanto non riesce a raggiungere al tavolo delle trattative, costantemente convocato. In questi anni a proposito di organizzazione del personale, le ore di straordinario della PM sono drasticamente diminuite, i servizi sono aumentati e si sono diversificati, con una maggiore presenza delle pattuglie sul territorio e una crescita continua del dialogo con i cittadini. L’Amministrazione ha mantenuto gli impegni, compresa l’assunzione di 14 operatori e un ispettore. Da ultimo, abbiamo avviato il servizio h24, scelta che abbiamo fortemente voluto per aumentare la sicurezza in città e che il comando ha attuato con competenza e nei tempi previsti e consentiti dalle assunzioni, che abbiamo promesso e mantenuto. Le obiezioni del sindacato autonomo non sono certo una scoperta di oggi e abbiamo già risposto in ogni sede. Le posizioni del sindacato autonomo sono ovviamente rispettabili, ma molto semplicemente non le condividiamo. Chi governa la città ha il dovere di guardare all’interesse generale e non a esigenze particolari».
Pronta la replica del Sulpl e della Uil-Fpl, con una nota congiunta: «Siamo convinti che i modenesi abbiano ben capito che gli operatori (agenti ed ufficiali) della Municipale non sono tutti impazziti e che proprio perchè vogliono tornare a svolgere il proprio lavoro in modo efficace ed utile per i modenesi di cui si sentono parte integrante hanno detto in modo categorico: "Adesso basta!”. Gli operatori di PM da troppo tempo sono usati impropriamente solo come meri produttori di sterili ed inutili dati statistici. Inutili alla città ed ai cittadini ma utilissimi solo chi pubblicizza tali dati. I modenesi non meritano di esser presi per il naso e la polizia municipale non dovrebbe esser strumentalizzata a questo fine. Fingere che il problema non sussista non solo è un atteggiamento irresponsabile bensì è un danno persistente. I modenesi sono ben consapevoli, a dispetto di slides piene di numeri inebrianti, cifre dopate e somministrate ad ogni occasione in dosi da cavallo, che la situazione non è affatto migliorata. Oppure siam tutti allucinati? Allucinazione collettiva dei cittadini di via Piave, piuttosto che dei cittadini di Albareto o a Modena Est... Sono impazziti quei modenesi che lamentano ancora il degrado e le problematiche irrisolte? Eppure all' ora prestabilita (alla stessa ora) è passata la pattuglia con le luci blu accese (per farsi vedere dai modenesi) che passa ogni sera alla stessa ora. Tranquilli modenesi: 10 minuti di sicurezza saranno garantiti a tutti, salvo imprevisti».
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