Sara racconta il disagio in un film
Studentessa del Venturi al lavoro come regista per una pellicola sui ragazzi
Un film sul bullismo e sulle problematiche giovanili per far sì che determinati episodi negativi non si ripetano più. Sara Frampton, studentessa al quinto anno del Venturi, assieme al cast del suo prodotto cinematografico è al lavoro su un lungometraggio con tema centrale gli episodi di prepotenza. Obiettivo: far capire quanto anche tra i ragazzi certe situazioni siano realmente di attualità e quanto possano far male a livello emotivo.
«Il film si chiamerà “This Is Me” (questo sono io ndr) - spiega Sara - e il sottotitolo sarà “dopo la tempesta c'è sempre l'arcobaleno”, una frase che credo rispecchi al meglio l'andamento della vita. Io spero vivamente che ogni persona, terminata la visione di ciò che stiamo producendo possa rispecchiarsi in uno dei protagonisti e capire contemporaneamente quanto siano subdoli i fenomeni di prevaricazione e bullismo».
Proprio Sara ci spiega come ha preso corpo l’idea: «Tre anni fa sono stata in vacanza nelle Marche e questa esperienza mi ha fatto capire che sorridere alla vita è il miglior modo per affrontarla. Una sera ho sognato che avrei realizzato un lungometraggio e mi sono detta: ok, lo farò».
Come ogni idea genuina che si rispetti, il tutto è partito quasi per scherzo: «All'inizio pensavo fosse solo un gioco, poi ho cominciato a scrivere la trama, cambiata ovviamente un'infinità di volte (ride ndr), pur rimanendo sempre la stessa in quanto a senso globale. Dopo la stesura del testo mi sono fatta una lista delle cose che avrei dovuto assolutamente avere per partire, e le due principali erano un manager e degli sponsor».
Da qui, via alla ricerca di finanziamenti per poter iniziare a fare sul serio: «L'associazione Crea ci ha preso sotto la propria ala protettiva, dandoci anche un teatro in cui poter provare. Assieme a molti altri aiuti, questo sostegno mi ha fatto capire quanto ci siano effettivamente tanti adulti disposti a dare una mano a chi abbia voglia di realizzare progetti importanti».
Trovati appoggi e staff arriva il momento di trovare attori e musicisti: «La DPS di Modena mi ha stampato 1200 volantini e li ho distribuiti in giro per Modena, Formigine e Sassuolo, soprattutto nelle scuole, sperando di racimolare almeno dieci persone: hanno risposto presente in novanta».
Da qui sembrava tutto in discesa, e invece no: «Dopo la pausa estiva la protagonista ha deciso di abbandonare e tutti i personaggi secondari, hanno lasciato a ruota, perché l’idea si era prolungata troppo nel tempo. Non mi sono scoraggiata, ho riproposto nuove selezioni, si sono presentati tanti ragazzi molto più giovani del gruppo precedente, ma il doppio più motivati. Ho passato giornate intere, assieme alla mia grande aiuto regia Sofia Ye, a conoscere i miei nuovi attori, potendo così 'sfruttare' al meglio le loro qualità e i loro interessi. Ora le riprese dovremmo terminarle entro settembre. Poi il montaggio. Ci tengo a fare ringraziamento particolare al professore Francesco Gallo, senza il quale sarebbe stato impossibile riuscire a realizzare il tutto». (adc)
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