Gazzetta di Modena

Modena

«Alcol, siamo pronti a fare chiarezza»

di Gabriele Farina
«Alcol, siamo pronti a fare chiarezza»

L’assessore Rotella: «Prepariamo l’interpretazione dell’ordinanza: giusto punire i comportamenti scorretti e non i gestori»

2 MINUTI DI LETTURA





«Lavoreremo per fornire un’interpretazione più chiara». È la promessa di Tommaso Rotella sull’ordinanza anti-alcol. In vigore da sabato 11 giugno, il testo ha suscitato un’ondata di malumori in città. Hanno segnalato aspetti critici sia gli esercenti sia Confcommercio. «Abbiamo già convocato un incontro per domani - ha anticipato l’assessore alle Attività produttive - a cui parteciperanno Franco Chiari e Andrea Bosi. Sarà un modo per valutare le osservazioni a noi giunte». Al tavolo parteciperanno, dunque, sia il comandante della Polizia Municipale sia l’assessore delegato al Lavoro. Proprio agli agenti di viale Galilei è stata presentata una richiesta precisa: più controlli. «Ho un’idea mia - ha ammesso l’avvocato cassazionista sul punto - ma rimando all’incontro». In ogni caso, l’assessore ha garantito che servono correttivi. «L’equilibrio va trovato - ha ripreso il legale, pescarese d’origine - perché vanno sanzionati i comportamenti scorretti e non gli operatori commerciali». Un po’ come richiesto dalle parti di via Berengario, del centro in generale e di altri posti in cui l’ordinanza è in vigore. Dai loro locali sono state formulate anche accuse ai gestori di alimentari. Per l’ultima categoria vale il divieto assoluto di vendita di bevande alcoliche dalle 20 alle 7 del giorno successivo. Una misura spesso disattesa, secondo quanto recriminato dagli intervistati, che chiedono più attenzione alle forze dell’ordine. Il punto sarà inserito nell’agenda dell’incontro assieme a una «decriptazione» della norma. Non è un caso che diversi esercenti hanno spiegato di aver dovuto chiedere un parere al commercialista di fiducia. C’era da capire quale fosse la categoria in cui rientra l’attività e, di conseguenza, quali siano gli orari da rispettare. Uno degli aspetti forse più complicati riguarda le “attività artigianali con vendita di beni alimentari”. Nel caso specifico, infatti, c’è un ulteriore vincolo. Dalle 20 alle 22 si possono vendere “bevande alcoliche a bassa gradazione (comunque inferiore a 6 gradi) - si legge nel testo - purché essa avvenga contestualmente alla vendita dei beni alimentari di produzione propria, anche per il consumo immediato sul posto che dovrà essere effettuato all’interno dei locali”. Quest’anno ci si è mossi in anticipo rispetto al 2015. Perché? «L’ordinanza non è partita dal mio ufficio - ha replicato Rotella - ma probabilmente la scelta è legata a contingenze specifiche». Si può pensare di ampliare le zone nei prossimi anni? «Sono prese in considerazione in base alle criticità - ha aggiunto l’assessore - per cui non è un tema di ampliamento, ma di verifica dell’efficacia e dell’effettività dell’ordinanza. Bisogna fare in modo che essa persegua lo scopo, evitando comportamenti non consoni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google