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Tempo di maturità, i ricordi di chi ha superato la prova: «Saltai Wimbledon per l’esame»

di Andrea Perini
Tempo di maturità, i ricordi di chi ha superato la prova: «Saltai Wimbledon per l’esame»

Domani maturità al via: i ricordi della tennista Adriana Serra Zanetti di Giorgio Pighi, Alberto Bertoni e Luca Panini

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MODENA. La maturità - domani al via la prova 2016 - rappresenta da sempre lo “scoglio” più impegnativo per gli studenti.

Dopo l’esame si aprono le porte del mondo del lavoro o in buona parte dei casi, dell’università. Ed è un terno al lotto perché puoi aver studiato per tutto l’anno ma se la tensione ti assale la memoria può giocare brutti scherzi.

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Nel tempo la maturità è cambiata. Commissioni interne, esterne, miste, due materie allo scritto, due all’orale poi tre prove, la tesina, i voti di maturità prima espressi in sessantesimi e poi in centesimi. Anche i volti noti modenesi sono passati dalla tagliola della maturità affrontando gli ostacoli dell’esame.

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L’ex sindaco Giorgio Pighi, per esempio, non brillò alla maturità, salvo poi sbancare all’università dove si laureò con 110 e lode: «Presi 44 su 60 ma non ho mai dato tanto peso a quel voto perché la commissione tiene conto solo di quel particolare giorno», racconta aprendo i cassetti della memoria. «Mi diplomai nel 1969 al liceo classico Muratori. In quegli anni la dialettica tra studenti e professori, anche alle superiori, era molto accesa. Ricordo che la mia commissione d’esame era particolarmente severa tanto che scelsero matematica come materia orale». L’Europa imperversava nelle tracce del tema d’italiano e, anticipando poi quella che sarebbe stata la sua carriera politica, Pighi scelse proprio quel’argomento, la Cee. «Si parlava di allargare l’Unione Economica, del federalismo europeo. Seconda prova era greco e poi all’orale scelsi italiano».

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Pochi anni dopo anche lo studioso di letteratura Alberto Bertoni passò per i banchi del Muratori: «Era il 1974 e ottenni 54 su 60. La commissione cambiò poco prima dell’esame e arrivò una supplente, mi pare di latino e greco. Ho un ricordo molto positivo e posso dire a tutti gli studenti che è meglio prendere questo esame come il compimento di un percorso invece che come una roulette.

A me non piacevano le materie scientifiche ma ero molto bravo in italiano e storia. Allo scritto feci un tema sulla partecipazione scartando quello su Manzoni, che amai invece, per una sorta di coincidenza, all’università. Versione di latino alla seconda prova mentre greco e storia all’orale. Ricordate: la formazione futura passa dall’università».

C’è addirittura chi ha dovuto saltare Wimbledon perché impegnata nella maturità.

«Con il senno di poi penso che sia stata la scelta più giusta - racconta la tennista Adriana Serra Zanetti - ma in quel momento non è che fossi molto felice. Ero in tabellone a Wimbledon per la prima volta ma dovetti sostenere l’esame. Avevo già iniziato la mia carriera quindi studiavo da privatista. Dovetti sostenere un esame per ogni materia e alla fine mi diplomai al Linguistico con 42 su 60». Adriana però ha le idee chiare: «I miei genitori fecero bene a trattenermi e penso che oggi molti ragazzi dovrebbero evitare di smettere di studiare perché l’ istruzione è importante».

Dallo sport all’imprenditoria dove, se non ci fosse stato un orale riparatore, il padre avrebbe rischiato di disconoscere il figlio. È il caso di Luca Panini: «Presi 4 al tema di italiano e mio padre mi perdonò solo all’orale. Mi sostituirono geografia astronomica, in cui andavo fortissimo, con italiano e riuscii a prendere un bel 7 e mezzo. Presi pero 10 in matematica e grazie a quello capii qual’era la mia strada. Ragazzi, seguito l’istinto perché il tempo dei compromessi arriva più avanti».

«Non si è maturi per aver superato un esame di Stato; ma si inizia ad esserlo quanto questo passaggio viene affrontato con serietà, impegno e rispetto di sè stessi, senza ricerca di scorciatoie». È questo il messaggio ai quasi 32 mila studenti prossimi alla maturità in Emilia-Romagna da parte Stefano Versari, direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale.

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