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Archivio dell’Unione: «Scommessa vinta»

Archivio dell’Unione: «Scommessa vinta»

Ad un anno dall’inaugurazione 463 presenze. Costantini: «Ora inizia il percorso di consolidamento»

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VIGNOLA. Ad un anno dall’inaugurazione del polo storico archivistico dell’Unione Terre di Castelli, l’assessore alle Politiche culturali dell’Unione e sindaco di Spilamberto, Umberto Costantini, traccia un primo bilancio.

«Sono molto soddisfatto dell’attività dell’archivio - dice Costantini - ma il suo funzionamento è solo il primo passo. Un luogo sicuro in cui custodire le nostri radici ora c’è, ma tanto dobbiamo e possiamo fare per farle vivere. Un grazie all’associazione “Archivivi” e alla Fondazione di Vignola, con la quale continua la collaborazione. Una nota di grande soddisfazione la esprimo per il progetto di coinvolgimento dei ragazzi del Paradisi, progetto impossibile da realizzare fino all’anno scorso quando gli archivi erano tenuti in luoghi inaccessibili e non a norma. Grazie all’intraprendenza e alla passione di alcuni professori - ha concluso Costantini - si è avviato un percorso scuola-lavoro. Il progetto si è sostanziato nella presenza presso il Polo Archivistico di 6 ragazzi del Paradisi, che si sono interfacciati in particolare con Archimedia per la gestione degli archivi in quanto tali».

Ecco poi alcuni numeri. Dal giugno 2015 alla fine di maggio 2016, si sono registrate 463 presenze nelle 143 giornate di apertura dell’Archivio, con la consultazione di 694 pezzi archivistici, mentre gli accessi amministrativi alla documentazione effettuati soprattutto degli uffici di Anagrafe e Stato Civile, Polizia Mortuaria, Segreteria, sono stati 119 con la richiesta di 221 unità archivistiche. «Su tutti i Comuni coinvolti - commenta l’Unione - si registra un notevole incremento di accesso dei cittadini rispetto ai periodi precedenti all’inaugurazione del Polo Archivistico. Le giornate di apertura del Polo, rispetto a tutti i Comuni, evidenziano un incremento significativo. Il tutto senza considerare il dato di aver reso accessibili per alcuni Comuni gli archivi che sino all’istituzione del Polo non erano consultabili (Marano) o versavano in situazioni di grave irregolarità (Spilamberto). Se la scommessa iniziale può dirsi riuscita, inizia ora il percorso di consolidamento di questa esperienza: su questo terreno di grande rilevanza per il futuro, sarà fondamentale la collaborazione tra soggetti pubblici (Unione e Comuni), privati (Fondazione di Vignola) e associativi, con riferimento particolare all’associazione Archivivi, che ha di recente rinnovato i propri organismi». Il Polo Archivistico-storico riunisce in un unico luogo e rende accessibili gli archivi storici dei comuni di Castelnuovo, Castelvetro, Marano, Savignano, Spilamberto e Vignola.

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