Gazzetta di Modena

Modena

Castelvetro. Nuovi pellegrini in marcia sui sentieri della via Romea

di Enrico Vincenzi
Castelvetro. Nuovi pellegrini in marcia sui sentieri della via Romea

Dal castello di Levizzano al Monte Tre Croci prima tappa di un tracciato che finalmente viene promosso per i turisti

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELVETRO. «Siamo noi i nuovi pellegrini». Così si presentano i partecipanti alla camminata sulle orme dei pellegrini della via Romea, che si sono radunati ai piedi del castello di Levizzano. Sono una quarantina, le persone che si sono riunite per passare una domenica diversa dal solito, tra natura, storia e cultura, aiutate, per l'occasione, da una guida ambientale escursionistica.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.13705121:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2016/06/22/fotogalleria/i-pellegrini-in-marcia-sulla-secolare-via-romea-nonantolana-1.13705121]]

I “nuovi pellegrini” si sono diretti verso il Monte delle Tre Croci, fermandosi per il pranzo, a base di erbe spontanee, all'ecovillaggio “Tempo di Vivere” e tornando al punto di partenza nel primo pomeriggio. Il percorso è adatto a tutti, e infatti alla camminata hanno partecipato persone di ogni età, dai più piccoli ai meno giovani: «Ho settant'anni, mi tengo in allenamento - commenta un signore, che aggiunge - Io sono venuto qui perché ho le radici a Levizzano, e poi questa è un'occasione per socializzare». La possibilità di socializzare ha attratto molti tra i partecipanti alla camminata: «Ci aspettiamo una giornata in mezzo alla natura e alla gente», dice uno di loro. «Anche per noi è un'occasione per socializzare», dicono due coppie, che poi, però, si soffermano anche su altri aspetti: «Siamo qui perché è una prova, è un mettersi in gioco. È una nuova esperienza, sapere che l'hanno fatta dei pellegrini è un valore aggiunto, un'emozione». Ad attrarre non è solo il lato spirituale o naturalistico, ma anche quello gastronomico: «Mi sono aggregato quasi per caso - racconta Simone Nizzi di Formigine - Io faccio spesso camminate con i miei amici. Mi piace questa zona, il paesaggio è spettacolare e pensare che si arriverebbe a Roma...». «Stiamo percorrendo la via Romea Nonantolana sulle orme dei pellegrini - dice Lorenzo Prampolini di Modena - Siamo qui per l'amore della natura, la voglia di camminare, per la conoscenza del nostro territorio. Siamo accompagnati da una guida esperta, non c'era occasione migliore di questa».

A guidare i pellegrini è Stefano Barbieri, guida ambientale escursionistica: «In genere le guide non conducono lungo i percorsi per il pellegrinaggio, che sono percorsi tracciati e intimi. Cercherò di ampliare l'esperienza nei suoi aspetti più insoliti, come la parte storica e spirituale, oltre che naturalistica. Per me questi appuntamenti hanno un significato. Sono diversi dal trekking d'alta montagna, perché sono camminate meno agonistiche, più integrate con l'ambiente. Sono più spirituali, permettono di essere in contatto con il qui ed ora. È un camminare per il camminare, è un percorso che trasmette i suoi valori a chi partecipa. Speriamo che il marketing sostenga la realtà della via Romea Nonantolana, è una cosa che va lanciata e che sono sicuro faccia bene al territorio. Le cose comunque stanno cominciando a funzionare, perché i percorsi sono stati tracciati e arriverà anche una segnaletica adeguata».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google