Scippano una catenina Arrestati due giovanissimi
I diciannovenni hanno colpito in zona stazione. La vittima un uomo di 69 anni La polizia, grazie ad alcuni testimoni, interviene, rintraccia i balordi e li arresta
Ancora microcriminalità all’opera in città. Questa volta, nel parcheggio ex cantina adiacente la stazione per Modena, la vittima prescelta da due giovani immigrati marocchini è stato un 69enne. I 19enni Kalid Jnnay e Anas Ammane hanno individuato l’uomo e hanno rapidamente organizzato il piano in modo da bloccarlo e derubarlo.
Il primo balordo, infatti, gli ha sbarrato la strada mentre l’altro gli ha strappato dal collo la collanina d'oro, alla quale era appeso anche un piccolo crocifisso dello stesso metallo. Dopo la fulminea azione uno dei due è scappato verso la stazione per Modena e l'altro in direzione opposta in modo tale da rendere complicato l’eventuale inseguimento.
Alla vittima, subito dopo un primo istante di sorpresa, non è rimasto altro da fare che chiedere aiuti a quanti erano nelle vicinanze ed alcuni giovani hanno chiamato subito il 113, facendo intervenire una pattuglia di agenti del commissariato di Sassuolo. L’arrivo della polizia è avvenuto in brevissimo tempo e, grazie anche alla descrizione degli assalitori, fornita da alcuni testimoni della scena che hanno offerto un sostanziale contributo, il primo ladro è stato bloccato ed ha ammesso il crimine, dando anche le indicazioni utili per inseguire ed acciuffare il suo complice, cosa che infatti è avvenuta nel giro di qualche minuto.
Uno dei due giovanissimi, bloccato da un poliziotto, ha anche cercato di scappare, strattonando un agente, ma non è riuscito nel suo intento ed è stato portato, insieme al complice, al commissariato, dove sono seguiti gli atti di addebito e redatta la documentazione del caso. La collanina, però, non è stata recuperata mentre in tasca ad un ladro è stato trovata una piccola dose di hascisc.
«Si tratta di un fatto che non sorprende - ha detto ieri pomeriggio un uomo che di solito staziona al bar di fronte alla stazione per Modena - perché questa zona è ormai terreno fertile per questa gente disadattata e per gli spacciatori di stupefacenti. Spesso assistiamo a trattative di cessione della droga e del pagamento del suo prezzo. Qualche volta chiamiamo i carabinieri o la polizia ma il più delle volte queste persone sono talmente leste da non farsi vedere. La zona resta comunque ad alto rischio per la gente perbene».
Il pattugliamento della zona, a dire il vero, è costante e continuo con le forze dell'ordine che vi transitano più volte al giorno ma, visti i risultati, non basta. Dopo aver passato la notte in cella di sicurezza per i due immigrati si è aperta la porta del tribunale di Modena dove ieri alle 13 si è celebrato il procedimento per direttissima. Il giudice, visti gli atti ed il racconto dell'accaduto, ha convalidato l’arresto.
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