Tutti in fila per diventare italiani
Boom di richieste di cittadinanza nel 2015: rispetto al 2014 aumento del 63%
Aumentano le richieste per ottenere la cittadinanza italiana. Dal 2014 al 2015 le domande inviate alla prefettura dagli stranieri residenti in provincia di Modena sono cresciute del 63 per cento. Nel 2014 infatti le istanze si sono fermate a 1868 mentre nel 2015 hanno sfiorato le 3mila.
Un’impennata coincisa con l’avvio, a partire da maggio 2015, della nuova procedura di invio delle domande. In pratica, dopo aver abbandonato la carta e aver sposato la soluzione informatica, come chiesto dal Ministero dell’Interno, la procedura si è snellita e questo ha consentito di prendere in esame più richieste rispetto all’anno precedente.
Nello specifico: in tutto il 2015 le richieste presentate allo sportello della prefettura sono state 2958. Le domande arrivano da immigrati residenti da almeno dieci anni in Italia o coniugati e conviventi da almeno due con cittadini italiani. Delle circa 3mila richieste 1587 arrivano da uomini mentre 1371 da donne. Le richieste di cittadinanza per residenza decennale sono state 2361 mentre quelle per matrimonio sono state invece 597.
Non solo: in questi primi sei mesi del 2016 le richieste hanno quasi raggiunto la quota toccata due anni fa. A oggi, infatti, le istanze di cittadinanza presentate nel 2016 sono state 1346. Anche per questo motivo Modena è tra le dieci provincie per le quali il Ministero dell’Interno ha previsto l’assegnazione di volontari del servizio civile nazionale. I volontari sono presenti nella prefettura di Modena da febbraio scorso.
Ma quali sono i requisiti per ottenere la cittadinanza italiana? La concessione della cittadinanza si basa sul principio dello "ius sanguinis" (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è anch’esso italiano. I cittadini stranieri, tuttavia, possono acquistarla se in possesso di determinati requisiti come la permanenza legale in Italia da almeno dicei anni. Oppure se si è sposati con un’italiano e si risiede legalmente in Italia da almeno due anni dopo il matrimonio (in caso di figli i temi si dimezzano).
Andrea Perini
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