Biolchini subito al lavoro «Cimiteri e manutenzioni»
Pavullo. Insediamento in Comune: «Col bilancio approvato, non si può fare molto Ma devo mantenere le promesse. La Giunta? Deciderò con il resto della squadra»
PAVULLO. Erano le 8 ieri quando Luciano Biolchini è entrato per la prima volta nell’ufficio di sindaco e si è seduto sulla poltrona che è stata per dieci anni di Romano Canovi. Dopo l’ufficializzazione degli eletti, è stata la presa di possesso, con già i primi appuntamenti. La fascia tricolore arriverà oggi, perché se n’è dovuta fare una con le sue misure. E lui, a tratti, non crede ancora che sia tutto vero.
Biolchini, cos’ha pensato quando è entrato nell'ufficio?
«Adesso mi sveglio e finisce tutto, perché non può toccare a me. E invece no, non è un sogno. Il sogno della mia vita si è tramutato in realtà, è una sensazione che non si può descrivere».
Ha dormito?
«Domenica sera no, per la felicità. Lunedì sera poco per le preoccupazioni, stanotte un po’ di più, ma come uno che ha mangiato pesante. Sento tutto il peso della responsabilità».
“Colpa” del 61%?
«Eh sì, speravo di vincere, ma non avrei mai pensato con una percentuale del genere. I pavullesi mi hanno dato tanta fiducia e quindi hanno tante aspettative. C’è gente che mi abbraccia per strada e mi dice: “Adesso cambiate le cose, eh?” Rispondere a un’attesa così non sarà semplice. Siamo a metà anno, con un bilancio preventivo già approvato e gli spazi di manovra sono stretti. Ma ci sono cose che possiamo fare subito. Quali? La revisione di cassa per trovare i soldi per i cimiteri e le altre manutenzioni, come ho promesso. Poi il montaggio del palco dietro il Palazzo Ducale, per gli eventi estivi. Ma prima ancora di queste e altre cose, l’incontro con le opposizioni».
Cosa dirà agli ex competitor?
«Che per me sono tanto importanti quanto noi che abbiamo vinto e che li ringrazierò sempre per proposte fatte per il bene del paese. Un rinnovato ringraziamento anche a Stefano Iseppi per la sua grande correttezza».
Che impressione ha tratto dal municipio?
«Di una macchina con grandi professionalità e potenzialità al servizio, e questo mi ha rincuorato».
Ha già deciso la giunta?
«No, adesso ho lasciato andare i ragazzi al mare fino a venerdì: ci vuole un po’ di decompressione. Poi ci incontriamo e parliamo nel clima che ha sempre contraddistinto la squadra. Ringrazio ancora tutti i candidati della Pineta e gli alleati della Lega perché non abbiamo avuto mai una discussione. Mi hanno dato serenità e io l’ho trasmessa alla gente: credo che sia questo il segreto della nostra vittoria».
Il generale Muzzarelli al bilancio?
«Glielo chiederò, e sarò onorato se accetterà».
Cosa farà con la sua attività?
«Lascio la segheria a mio figlio Filippo, dopo 48 anni. Perfeziono gli atti presto, è una cosa da fare perché voglio essere sindaco a tempo pieno per Pavullo».
Si è già abituato al titolo?
«No, affatto. Quando mi chiamano così per strada non mi giro ancora tutte le volte».
Qual è la cosa più bella che le rimarrà della notte della vittoria?
«La felicità della mia famiglia e di mia moglie Lorenza, che ringrazio ancora per il supporto che mi ha dato in questa avventura, e in tutta la vita».
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