Cristina Barbieri e Moden: "La magia dei Tre Olmi e i teatri con Gatti e Pavarotti "
Cristina Barbieri, soprano modenese, ha passato la sua infanzia nella piccola frazione di Tre Olmi dove è nata e ancora oggi vive, un luogo che ricorda sempre con grande gioia e affetto. Anche la città fa parte della sua storia, dalle vasche in centro alle biblioteche dove amava studiare fino ai teatri.
Cristina Barbieri, soprano modenese, ha passato la sua infanzia nella piccola frazione di Tre Olmi dove è nata e ancora oggi vive, un luogo che ricorda sempre con grande gioia e affetto. Anche la città fa parte della sua storia, dalle vasche in centro alle biblioteche dove amava studiare fino ai teatri.
1) Tre Olmi. Dove sono nata e dove vivo attualmente. Sono molto legata al Parco del Fiume Secchia, da piccola andavo con mia nonna e le mie amiche sull'argine in bici, ancora oggi mi piace andare, sono i luoghi del pittore Mario Venturelli, nei suoi quadri ha rappresento angoli e scorci di Tre Olmi e Fiume Secchia.
2) La scuola di Freto. Una scuola dell’800 dove ho trascorso le elementari, ricordo la primavera, quando le insegnanti ci portavano nel pioppeto a fare lezione o nel meraviglioso giardino.
3) Le vasche in centro. Siccome, dai 15 ai 20 anni ho vissuto a Cremona, dove ho frequentato la scuola di Liuteria, tornavo a Modena il fine settimana e con gli amici si faceva la vasca per la via Emilia.
4) Cinema Principe. Anche questo era un posto in cui andavo con gli amici nel fine settimana.
5) Biblioteca Civica. Quando ancora non era presso la biblioteca Delfini, mi ricordo il pavimento di legno scricchiolante, si camminava in punta di piedi per non disturbare.
6) Biblioteca Poletti. Era meno affollata e molto più tranquilla e per questo spesso spesso la preferivo alla Civica.
7) Ospedale Sant’Agostino. Mio padre lavorava lì. La prima volta in cui sono entrata ero quasi terrorizzata, avevo un’idea di ospedale come luogo di sofferenza e malattia invece vi erano anche aiuole fiorite e un clima in un certo senso famigliare e rassicurante.
8) Farmacia Sant’Agostino. Andavo spesso da Tre Olmi in bicicletta, proprio in quella perché mi piacevano i profumi e gli odori: gli antichi scaffali, gli arredi, purtroppo oggi non conservata al meglio.
9) I teatri modenesi. Al Comunale ho fatto la selezione del Concorso Pavarotti. La mia carriera ha avuto inizio lì, con la direzione artistica del maestro Gatti a cui rimango affezzionatissima. Superando la prima selezione, ho avuto la possibilità di andare alle successive a Philadelphia dove ho vinto il concorso e poi debuttato. Ricordo le tre giornate antecedenti ad ascoltare i consigli del grande Pavarotti. Poi lo Storchi dove ho visto i miei primi spettacoli di prosa.
10) Negozio di dischi in piazza Roma. Era specializzato in musica classica e lirica dove io e il mio “moroso” andavamo a scoprire nuove e interessanti esecuzioni. Era un posto storico dove era possibile scambiare opinioni col proprietario, un grande esperto di musica antica e classica.
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