Ladri per la sesta volta di notte in una casa di riposo di Modena
Struttura di via S. Giovanni Bosco: si sono introdotti sempre dalla stessa porta ma questa volta uno ha cercato anche di entrare nella camera di un ospite
MODENA. Eravamo stati facili profeti: in occasione del quinto furto alla casa di riposo, ai primi di giugno, concludemmo la cronaca dell’accaduto con la considerazione che, vista la facilità con cui i malviventi potevano entrare al’interno della struttura e svuotare le macchinette del caffè, prima o poi ci sarebbe scappato un “incontro ravvicinato” dei ladri con qualcuno degli ospiti, che di notte riposano ai piani superiori della struttura. Purtroppo così è stato: non solo i ladri si sono recati a far visita per la sesta volta e sono entrati forzando sempre la stessa porta, ma questa volta uno di loro si è avventurato sopra, al secondo piano e un ultrasettantenne se l’è trovato davanti, non appena questi è entrato nella sua camera.
Si tratta della casa protettao San Giovanni Bosco, in via Morselli 60, gestita dalla Fondazione Pia Casa Sant’Anna e Santa Luigia su affidamento del Comune di Modena. La struttura ospita una settantina di ospiti che di notte riposano ai piano superiori. All’interno, con loro, c’è il personale socio sanitario che vigila e controlla e che, non appena scatta l’allarme, chiama le forze dell’ordine. Nelle altre cinque volte era accaduto così, lo stabile è protetto da un allarme anti intrusione e basta che un malvivente forzi una finestra o una porta questo scatta, svegliando gli addetti e facendo accorrere la vigilanza privata Ma questa volta, nonostante sia scattato, non è stato udito.
Pare infatti che l’allarme si senta bene al piano terra e al primo, negli altri due piani, dove verso le 2 si trovavano gli operatori, verrebbe poco percepito. Il personale era stato però avvisato dall’ultrasettantenne che ha detto loro che qualcuno era entrato nella sua camera. Il ladro è subito sceso ai piani bassi, l’anziano lo ha, a modo suo, inseguito scendendo al piano terra. Sul posto è poi arrivata la polizia: gli a genti della Volante hanno constato che ancora una volta era stata forzata la solita porta al pian terreno della struttura e che i malviventi avevano fatto in tempo ad aprire la macchinette delle bevande e a svuotare il cassettino con le monete. Un’azione veloce, che come negli altri casi, ha eluso l’arrivo di vigilanza e forze dell’ordine e che, in questo caso, si è estesa anche ad altri piani, dove c’è un’altra macchinetta automatica e dove però ci sono i pazienti.
L’auspicio degli addetti interni e che si trovi una volta per tutte una soluzione per quell’accesso così gettonato dai ladri. Malviventi che già nel pomeriggio avevano fatto una visita: qualcuno si era intrufolato nel gabbiotto all’ingresso rubando la borsa della centralinista.
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