Gazzetta di Modena

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Sassuolo, nel trolley nascondeva dodici chili di droga

di Alfonso Scibona
Sassuolo, nel trolley nascondeva dodici chili di droga

Operazione dei carabinieri di Sassuolo intervenuti grazie alla segnalazione di un cittadino che ha notato uno straniero con il bagaglio che emanava uno sgradevole odore

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SASSUOLO Sassuolo continua ad essere crocevia per lo spaccio di sostanze stupefacenti e terminale per gli arrivi di grosse quantità di droga dal nord Italia.

È la sintesi dopo l'ennesimo colpo che i carabinieri della compagnia di via Fossetta hanno inferto ad un correre, proveniente da Torino. La zona è sempre la stessa, la stazione per Modena. Il periodo in cui vengono arresti questi corrieri varia, sia di giorno che di notte. Quest'ultima operazione, che ha portato al sequestro di ben 12 chilogrammi di hashish, è partita ancora una volta da una segnalazione che un cittadino ha fatto al 112, dopo aver notato un immigrato, risultato poi di nazionalità tunisina, che si aggirava con un trolley che emanava un forte odore di hashish.

LA ZONA DI SPACCIO «La zona – ha commentato ieri, dopo l'operazione, il comandante dei carabinieri – è pattugliata da tempo dalle nostre auto di servizio ma anche da uomini in abiti civili. Si tratta di un comparto dove avvengono di solito scambi di stupefacente al minuto, ma negli ultimi tempo abbiamo messo le mani a grossi quantitativi, partendo proprio da questa parte del territorio. Ricordo i 15 chilogrammi di hashish ed il mezzo chilogrammo di cocaina, solo per parlare degli ultimi trenta-quaranta giorni».

IL CORRIERE Magrebino, residente a Torino, l’arrestato ha subito dichiarato che non è dedito allo spaccio al minuto ma di essere “solo” un corriere, pur non confessando ai militari il destinatario del contenuto del trolley trincerandosi in un generico «devo consegnare il tutto tra Sassuolo, Formigine e Baggiovara». L'attività investigativa da parte dei carabinieri di Sassuolo si rivolge adesso ai possibili contatti sul territorio, difficilmente rintracciabili stante la omertà dell'arrestato. Conforta, invece, la costante collaborazione dimostrata dai cittadini che, sia in questo caso che in quello recente che ha visto all'opera gli agenti del commissariato, hanno avvertito subito, quando hanno avuto sentore che qualcuno stesse compiendo un crimine, i numeri abbreviati facendo scattare gli arresti.

Tornando al tunisino arrestato dai carabinieri l'altro ieri in stazione da parte dei giudice c'è stata la convalida dell'arresto e lo stesso individuo rimane in carcere a Modena, in attesa che venga istruito il processo per il reato di cui si è macchiato.

Insomma ancora una volta la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine ha dato buoni frutti. Si tratta di un punto cardine, quello della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, per tenere “pulito” il territorio da spacciatori, siano essi dettaglianti o spacciatori-corrieri che riforniscono la zona.

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