Gazzetta di Modena

Modena

Passa lo Statuto: più potere per i cittadini

Passa lo Statuto: più potere per i cittadini

Vignola. Potranno intervenire con comitati e referendum. Pd contrario: «Aumentano i costi e i tempi»

2 MINUTI DI LETTURA





VIGNOLA. È stato approvato l’altra sera, con il voto favorevole delle liste di maggioranza e del gruppo Cinque Stelle e il voto contrario del Pd il nuovo statuto comunale. Con questo nuovo strumento, ora i cittadini potranno intervenire più direttamente nelle scelte dell’amministrazione, perfino opponendosi tramite referendum abrogativi senza quorum. Tra le novità che sono entrate in vigore, si potranno tenere assemblee aperte a richiesta dell’amministrazione comunale o di almeno 200 cittadini aventi diritto di voto. Le proposte che emergono in queste assemblee e che risultano le più votate, potranno essere discusse e votate nel primo consiglio comunale utile. Almeno una volta ogni due anni sarà poi celebrata a Vignola la “Giornata della Democrazia”, organizzata dall’amministrazione e aperta a tutti i cittadini, con gruppi di lavoro e seduta plenaria finale. Su un tema di competenza del Comune (compreso il bilancio comunale), i cittadini potranno proporre alcune scelte, costituendo un comitato di almeno 20 persone sostenuto da almeno 250 firme. I cittadini potranno poi proporre referendum su temi di particolare interesse pubblico (ad esempio anche la questione del costruendo distributore di carburanti presso la nuova Coop, tema molto d’attualità in questi giorni): per farlo, basterà essere in un comitato di almeno 20 cittadini e raccogliere almeno mille firme.

«Quello del nuovo statuto - ha commentato il sindaco, Mauro Smeraldi - è stato un percorso scientifico, che ha coinvolto anche la Regione e l’Università di Bologna». Il percorso verso lo Statuto ha ottenuto infatti dalla Regione Emilia Romagna la Certificazione del tecnico di garanzia in materia di partecipazione, mentre il gruppo tecnico di lavoro è stato invitato insieme al Sindaco Mauro Smeraldi e all’assessore alla Partecipazione Monica Maisani dal professor Andrea Morrone dell’Università di Bologna a presentare il progetto in sede di seminario davanti ai dottorandi in Diritto Costituzionale della Facoltà di Giurisprudenza. La stessa Monica Maisani ha poi commentato: «Trasparenza, collaborazione, condivisione, inclusione e passione sono state le parole chiave che hanno contraddistinto l’intero percorso del nuovo Statuto. Vignola, a detta degli esperti, ha adottato lo Statuto più avanzato d'Italia».

Dall’altra parte il Pd ha motivato il voto contrario al nuovo Statuto rilevando che non è un tema prioritario per Vignola, prevede una esautorizzazione in qualche modo del ruolo del consiglio comunale e si potrebbe anche rischiare, oltre a un aumento dei costi per organizzare referendum e iniziative varie, anche un notevole rallentamento nelle decisioni dell’amministrazione. (m.ped.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google