Gazzetta di Modena

Modena

Pd, nuovo scontro Richetti-Vaccari

di Davide Berti
Pd, nuovo scontro Richetti-Vaccari

Il deputato pronto ad affondare il colpo su segreteria e dirigenti modenesi, il senatore difende ancora la Bursi

3 MINUTI DI LETTURA





«Saranno settimane dure». Scherzano gli iscritti al Pd modenese su Facebook, ma forse nemmeno troppo. Perché l’aria da resa dei conti di Roma comincia a sentirsi piuttosto “frizzantina” anche in provincia. Il dopo elezioni ha portato per ora solo a musi lunghi e a promesse di confronto (e affronto) solo nei corridoi. Si tratta solo di capire chi sarà il primo ad uscire allo scoperto, ad esempio, per chiedere anche a Modena una nuova classe dirigente.

Il grido di battaglia, da qualche giorno, è soprattutto “Harambee”. Che cos’è harambee? Chi conosce Matteo Richetti, il deputato modenese più odiato dall’establishment del Pd modenese, lo avrà già sentito dire ed è facilmente spiegabile. Per dirla come Richetti “harambee” «è un parola in lingua swahili, Kenya - ha spiegato nei giorni scorsi all’Huffington Post - che si usa quando l’autobus va fuori strada, e allo scandire di “harambee” tutti spingono per rimetterlo in carreggiata. È la definzione più bella e autentica di politica. Direi che si adatta bene alla situazione del Partito democratico».

Anche a quello modenese se Richetti ha scelto di scendere in campo ufficialmente proprio a Modena, precisamente nella sua Spezzano, martedì prossimo alle 20.30. Scendere in campo, sì, perché la serata di presentazione del suo libro, intitolato appunto “Harambee” è, di fatto, l’inizio di una nuova fase politica.

Richetti è, da qualche giorno, su ogni televisione. Martedì sarà intervistato in piazza Falcone e Borsellino da Lucia Annunziata, il messaggio arriverà forte e chiaro anche a Renzi. Quanto Pd modenese ci sarà? Pronti a scommettere: poco, molto poco. Lunedì mattina è prevista una conferenza nella quale anticiperà i temi a lui più cari e difficilmente si potrà tirare indietro da una analisi tutta modenese sul momento che anche qui il Pd sta vivendo.

La situazione è quella dei mesi scorsi. Da una parte Richetti, unico coi suoi a votare contro la Bursi e una segreteria che non li contempla. Dall’altra il senatore Stefano Vaccari, che dalla Bursi è il primo sponsor. Uno scontro tra i due parlamentari, con tutto ciò che ne consegue.

In una intervista “romana” Richetti è stato chiaro: «Non c’è operazione che Renzi possa proporre utile se non c’è la disponibilità a creare un altro clima dentro il Pd. Più che di rottamazione di pezzi oggi dovremmo parlare di un partito che sa cogliere molto di più dalle aperture alla società».

Declinata sul territorio significa iniziare a dare risposte. E Richetti le sue le metterà sul piatto: il libro è certamente un modo per dare una testimonianza e trovare più spazio, è innegabile. Anche perché lo spiegamento di forze annunciato in queste ore sembra essere piuttosto ingente: 80 incontri in poco più di due mesi per presentare il suo libro, dalla Lombardia alla Sicilia. Contemporaneamente la nascita, a Modena come altrove, dei comitato “Adesso sì”, la reazione alla chiamata di Renzi sul referendum del prossimo ottobre.

Chi ha sentito Richetti in queste ore confida di averlo sentito ai minimi storici sulla situazione modenese, c’è imbarazzo per i quattro comuni su sei persi alle ultime elezioni. Richetti, insomma, sembra voglia farsi trovare pronto al momento del “duello”. Dall’altra parte sembra si stia vivendo la quiete dopo la tempesta. Il problema è che, forse, la tempesta più grossa deve ancora arrivare. Intanto si continua a dire che tutto va bene. E dire che prendevano in giro Pighi per i suoi “bene, bene”. Ma la situazione era sicuramente meglio di oggi.

@dvdberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google