Vettel tiene a battesimo “Ferraristi per sempre”
Maranello. Il pilota ha inaugurato al museo la mostra sui piloti del Cavallino «Credo ancora nel Mondiale». «L’Europeo? Tiferò per Italia e Germania»
MARANELLO. «Sono pronto a tifare Italia». Il nuovo sostenitore “azzurro” proviene da Heppenheim e indossa una divisa rossa. Quando sale sul gradino più alto del podio in Formula Uno sente risuonare sia l’Inno di Mameli sia le tedesche note di Deutschland über Alles. Un’impresa che a Sebastian Vettel non riesce dal 20 settembre 2015, in cui vinse con la sua Ferrari a Singapore. Il 3 luglio si correrà in Austria. Il giorno prima ci potrebbe essere il quarto tra Germania e Italia a Bordeaux (Francia) per Euro 2016. «Speravo che l’Italia e la Germania si fossero trovati in finale - ha spiegato con un sorriso il quattro volte campione del mondo al museo Ferrari - ma non funziona. Speriamo che l’Italia batta la Spagna lunedì e la Germania faccia lo stesso con chiunque incontri. Speriamo che chi vinca poi il quarto tra Italia e Germania vinca l’Europeo». L’amor patrio può attendere. «Visto che corro per una squadra italiana - ha ripreso Vettel - per la prima volta non sarò dispiaciuto se l’Italia ci batterà di nuovo nei quarti». Il taglio del nastro della mostra “Ferraristi per sempre” è stato per il seguace di Schumacher un ritorno al passato. «Correre in Ferrari è sempre stato un mio sogno - ha riconosciuto il compagno di squadra di Kimi Raikkonen - e sono stato nel museo di Maranello da ragazzino. Sono stato fortunato che Michael (Schumacher) stava girando sul circuito di Fiorano per fare alcuni test. Ora mi trovo nella fortunata posizione di correre e aver ottenuto successi in Formula Uno con la Ferrari: il sogno è diventato realtà. La passione è molto maggiore della pressione che le persone dall’esterno possono metterti addosso. Naturalmente, ci si attende che devi correre al meglio». Lo sa anche Maurizio Arrivabene. «Se scegli di fare questo lavoro - ha spiegato il team principal del Cavallino Rampante - devi accettare la pressione. Ciò non deve fermarti e non devi utilizzarla come scusa; ti deve servire come un modo per andare ancora più avanti e mettercela tutta. Si lavora per migliorare tutto senza lasciare niente al caso. Seb è a Maranello per lavorare al simulatore. Pronostici per il Mondiale? Nella trappola sono caduto una volta: ora basta». «Certamente sono ottimista per il 2016 - ha ribadito Vettel - ma non siamo ancora nemmeno a metà della stagione. Abbiamo fatto una falsa partenza, ma siamo in una buona posizione. Sappiamo che questa macchina è meglio di quell’anno scorso. Ci credo fortemente: possiamo fare grandi imprese. È importante guardare la classifica una volta all’anno: alla fine». Entro la fine dell’anno si saprà il risultato di una previsione. «Contiamo di avere 500mila visitatori nei musei di Maranello e Modena», ha confessato Luca Fuso, chief brand officer della Rossa. «Ci prepariamo all’importante sfida», ha garantito il vicesindaco Luigi Zironi.
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