Aimag, il nuovo corso parte da Siligardi
Il patto di sindacato individua il nuovo cda pubblico. Conferme per Pirazzoli, Gavioli e Strazzi e ingresso di Monica Borghi
Il nuovo corso di Aimag è iniziato ieri quando il patto di sindacato ha preso visione delle tre offerte presentate dai partner che mirano ad “una forte integrazione finalizzata alla fusione” e ha individuato i cinque componenti del nuovo consiglio d’amministrazione che dovrà traghettare la municipalizzata verso l’imminente matrimonio. A contendersi il gioiellino di Carpi e Bassa sono infatti rimaste Hera, la mantovana Tea con il sostegno delle Fondazioni bancarie di Carpi e Mirandola e Piacere Aimag, in abbinata con il gruppo Estra. Entro il 31 luglio andrà presa una decisione finale e a breve le tre proposte dei gruppi saranno analizzate nel dettaglio dai singoli consigli comunali. Perché i sindaci soci di Aimag avevano chiesto - e ottenuto - che Hera, Tea e Piacere non solo manifestassero interesse, ma comunicassero come, quando e in quali modi potrebbero declinare la fusione.
A guidare il percorso sarà un nuovo consiglio d’amministrazione, interamente nominato dai soci pubblici dopo che lo storico patto parasociale con Hera non è stato rinnovato. E così, ieri, i rappresentanti dei Comuni hanno avanzato le loro proposte al fine di procedere a nomine imminenti. Si chiude quindi - per ora - la lunga storia di Mirco Arletti alla guida di Aimag e non ci saranno poltrone neppure per Tommaso Tommasi di Vignano e Stefano Venier in rappresentanza di Hera e Cosimo Quarta della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola. Ma arriveranno almeno tre conferme. La Bassa, infatti, ha deciso di riporre massima fiducia nella 61enne Giuliana Gavioli e Paolo Pirazzoli, entrambi manager del settore biomedicale. I Comuni soci mantovani, invece, hanno avanzato la proposta dell’imprenditore 60enne Giorgio Strazzi.
Chi è intenzionato a cambiare è invece il territorio carpigiano che ha individuato Massimiliano Siligardi, direttore della Confesercenti territoriale e Monica Borghi, anch’essa rappresentante del mondo imprenditoriale. La presidenza del Consiglio d’amministrazione è stata offerta a Siligardi, che ora dovrà dare una risposta in tempi brevi.
Su quello che sarà il futuro di Aimag, comunque, non avranno ampi margini di manovra visto che il patto di sindacato aveva già individuato diversi paletti entro cui agire. Sarà compito di Siligardi & C procedere con la gestione della multiutility in attesa che, a fine estate, arrivi una svolta sul futuro aziendale. A quel punto, con l’ingresso di nuovi soci, sarà varato un nuovo Cda che tornerà a rappresentare tutti gli azionisti in campo.
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