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Arriva un centro multimedia dedicato alle figurine

I palazzi della cultura rinnovati avranno più spazi per la valorizzazione della Biblioteca Estense e della Poletti, il raddoppio della superficie a disposizione della Galleria Estense e dei Musei...

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I palazzi della cultura rinnovati avranno più spazi per la valorizzazione della Biblioteca Estense e della Poletti, il raddoppio della superficie a disposizione della Galleria Estense e dei Musei Civici, maggiori metri quadrati anche per l'Archivio storico comunale e due nuove sale mostre di ampie dimensioni: una nell'ex ospedale e l'altra al Palazzo dei Musei.

Le vere novità nelle strutture culturali, nate senza un vero dibattito (e se assomigliassero al Mata, che dagli annunci dello scorso anno doveva essere ben differente da come è oggi?), saranno il nuovo Centro Multimediale della Figurina e la Bottega multimediale delle idee e della creatività.

Il Centro dovrebbe servire a promuovere un patrimonio unico come il museo della Figurina, unico al mondo grazie alla donazione di Giuseppe Panini e avrà la collaborazione della famiglia Panini e dell'azienda delle figurine Panini oggi di proprietà straniera. Ci sarà ampio uso di tecnologia con la possibilità di realizzare mostre in modo interattivo intrecciate con la storia del costume, della grafica, della pubblicità, dello sport e degli eventi sportivi cittadini e non solo. Il sindaco ha anche annunciato una sezione dedicata al fumetto e al cartoon modenese di Silver, Bonvi, De Maria, Campana, solo per fare qualche nome. Gli spazi triplicherebbero rispetto agli attuali 500 metri quadri del Museo della Figurina andando a occuparne circa 1.500 e la struttura sarebbe progettata ex novo e specificamente per le nuove funzioni. E poi la Bottega, dedicata a una pluralità di attività legate alla ricerca, alle imprese e ovviamente alle arti in senso lato, secondo modelli internazionali che Muzzarelli ricerca in Singularity University e General Assembly.

Le biblioteche avrammo a disposizione oltre 5mila metri quadrati e 91mila volumi a scaffale aperto (ci sarà quindi un calo visto che oggi solo la Poletti ne ha almeno 150mila a scaffale aperto), mentre Muzzarelli ha annunciato la rilessione sui depositi di queste megastrutture culturali. Al S.Agostino ci sarà anche un adititorium da 180 posti e oltre 3mila metri per attività commerciali, oltre a una galleria espositiva e a 2mila metri dedicati alla fotografia.

Al contempo, con lo spostamentod delle biblioteche a Palazzo dei Musei la Galleria Estense passerebbe da una superficie di 2.123 metri quadri a oltre 4 mila, mentre i Musei Civici dagli attuali 3 mila a oltre 7 mila e l'Archivio storico si amplierebbe fino a oltre 2 mila metri.

Il nuovo progetto sarà completato in tre fasi, la prima delle quali avrebbe un costo intorno ai 70 milioni. Infine ieri va registrato un battibecco tra il sindaco e il capogruppo di Forza Italia Andrea Galli che chiedeva a Muzzarelli come sia possibile che un tale progetto fondamentale per la città abbia impegnato i tecnici a ragionare sui costi di gestione dell'intera “macchina” solamente negli ultimi mesi. (s.l.)

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