Fiab: «Burzacchini scelto perché è del Pd»
Gli «Amici della bicicletta» di Modena contestano la nomina del manager “tedesco” Andrea Burzacchini (in foto) come amministratore unico dell'agenzia della mobilità, l'ente pubblico che nel...
Gli «Amici della bicicletta» di Modena contestano la nomina del manager “tedesco” Andrea Burzacchini (in foto) come amministratore unico dell'agenzia della mobilità, l'ente pubblico che nel territorio affida il servizio Tpl (trasporto pubblico locale) al gestore Start. Ad essere contestate non sono tante le sue capacità nel settore ma la sua appartenenza al Pd che lo avrebbe favorito nella sua scelta come requisito primario.
Parlando di «soluzione opaca», l'associazione Fiab premette: «Il neo responsabile di Amo vanta un curriculum tecnico ed esperienze di tutto rispetto. Le sue competenze e le sue prime dichiarazioni lasciano sperare che nel tempo Modena possa somigliare un po’ più a Friburgo».
Tuttavia, rileva il presidente Fiab Giorgio Castelli, la nomina del nuovo amministratore «è avvenuta in primis grazie all'appartenenza politica (Pd) e solo in seconda istanza per le competenze tecniche, e non è poco; a differenza di Ennio Cottafavi e Lorenzo Carapellese, i due candidati presentatisi alla scadenza del bando pubblico per la scelta dell'amministratore di Amo e sottopostisi anche ad un'audizione nella commissione comunale competente, Burzacchini è stato scelto al di fuori della procedura e successivamente ad essa», sbotta Castelli in una nota.
Ecco, allora, il «risultato» dell'operazione secondo Fiab: «D'ora in poi tutti saranno autorizzati a credere che i bandi per la selezione di funzioni dirigenti negli organismi di nomina politica rappresentino delle pure e semplici coperture per scegliere persone 'fedeli” piuttosto che competenti e indipendenti, come invece avrebbe richiesto il ruolo di amministratore di Amo e come sempre più richiede la cittadinanza».
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