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Isocrate e inglese in scena al Muratori

di Chiara Bazzani
Isocrate e inglese in scena al Muratori

Greco per i ragazzi del Classico, non è stata una passeggiata Al Linguistico comprensione e produzione non spaventano

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Maturità, atto secondo. Dopo il tema, gli studenti del liceo classico hanno affrontato la versione di greco: un testo di Isocrate, tratto dal discorso “Sulla pace”, un autore che non usciva dal 1958. La prima studentessa a uscire è stata Carolina Lemmi, attorno alle 12: «Ho trovato il compito abbastanza difficile, il tema era un po’ scontato ma la sintassi complessa. Comunque sono tranquilla».

Le sei ore previste per lo svolgimento di questo esame hanno bilanciato la difficoltà della traduzione: «Per fortuna avevamo tempo», ha commentato Emanuele Stradi. «Ci aspettavamo tutto - continua - tranne Isocrate, e invece. Per fortuna non era molto lunga. Il tema parlava del fatto che è conveniente vivere nella giustizia. Infatti anche se chi crede nell'ingiustizia può ottenere dei vantaggi personali immediati nel lungo periodo poi ne paga le conseguenze».

Per Caterina Meschiari «la versione era molto difficile e lo è stata anche per i più bravi». E anche Giacomo Luppi, che i compagni indicavano come molto bravo, è dello stesso avviso: «Versione lunga e difficile, però fattibile. Sono soddisfatto e il tema era bello». A lui fa eco Giovanni Angiolini: «Sì il titolo della versione era "Vivere secondo giustizia non solo è corretto, ma anche conveniente per il presente e per il futuro”».

Per il Liceo Linguistico invece la prova era inglese. Si articolava in una prima parte di comprensione di un testo e una seconda parte di produzione basato sullo scritto scelto in precedenza. Le tracce erano quattro: «Io ho scelto la quella di attualità - ha detto Giulia Malmusi, la prima uscita per il Linguistico - sul calo delle nascite». Le altre tracce erano di letteratura, arte e storia. «Anche io ho scelto quella traccia - ha commentato Rebecca Gasparini -. Nell'elaborato ho affrontato il problema di come la vita dei giovani sia condizionata dal fatto che la popolazione sta invecchiando». Miriam Apicella ha invece scelto la traccia di arte: «C’era un articolo di Desmond Morris. Nella produzione ho affrontato il tema della bellezza».

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