Maturità, la sicurezza dei ragazzi
Studenti fiduciosi dopo la seconda prova. Ma per il futuro guardano all’estero
Concluso il primo giorno degli esami di maturità con il tema di italiano, ieri è stata la volta della seconda prova, differente da istituto a istituto. Al liceo Fanti, a seconda degli indirizzi, sono state varie le materie trattate. Una caratteristica, tuttavia, accomuna gli studenti: la sicurezza. Sui propri risultati e sulle scelte future.
«Frequento l’indirizzo di scienze umane con opzione economico-sociale – spiega Alessia Zanotti - mi aspettavo una traccia di economia, invece è stata di diritto ed economia politica. Si chiedeva di realizzare un tema sul confronto tra i sistemi scolastici europei, in più dovevamo scegliere di rispondere a due domande su quattro disponibili. Una volta diplomata, penso ad un corso di formazione, che mi può dare sbocchi diretti nel mondo del lavoro. Escludo l’università, al momento». In classe con Alessia, Chiara Tuffoli: «Speravo in una prova di argomento meno generale: sul tema scuola c’è il rischio di perdersi e scrivere anche sciocchezze. Purtroppo, dopo gli esami continuerò a studiare per il test di ammissione a Veterinaria: non dovessi passarlo, andrò all’estero a studiare o a lavorare. Là ci sono maggiori possibilità». Idee chiarissime anche al Vallauri. «Il mio è l’indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica – spiega Matteo Paolantoni – e oggi ci hanno sottoposto un esercizio obbligatorio e uno a scelta tra quattro, tutti in ambito manutentivo ed elettrico. Dopo l’esame? Forse proseguirò gli studi all’estero, studiando inglese». Del medesimo indirizzo, Giuseppe Casaburi. «I nostri professori sono stati in grado di prepararci al meglio per questo esame – racconta - quindi siamo stati in grado di dare il meglio. Dopo vorrei partire per l’estero, studiare inglese: il nostro Paese non è in grado di darci grandi possibilità, ma io ho dei sogni da realizzare: vorrei avviare un’attività in proprio e credo che la cosa migliore sia trasferirsi, sognare in grande e fare qualcosa». Eleonora Grazia frequenta l’indirizzo Operatore dell’abbigliamento: «Dovevamo scegliere un tema tra tre: ho optato per gli anni ’50 e ho sviluppato varie proposte e un figurino. Credo che dopo sceglierò di frequentare qualche corso di specializzazione in modellistica».
Molto impegnativa anche la prova di Ludovico Accardo, studente dell’indirizzo informatico al Da Vinci: «La prova di oggi riguardava sistemi e reti ed era basata sul cablaggio di un edificio – spiega – si è rivelata molto difficile perché alcuni argomenti non erano stati trattati durante l’anno e siamo dovuti andare a intuito». La sua scelta per il futuro è mirata all’università. Lui ha scelto di studiare. In Italia. Per adesso. (v.c.)
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