Gazzetta di Modena

Modena

Mille euro per esaltare il genio studentesco

di Gaetano Cervone
Mille euro per esaltare il genio studentesco

Finale. I ragazzi dell’istituto Calvi lanciano una raccolta fondi on line per creare strumenti innovativi

2 MINUTI DI LETTURA





FINALE. Una piccola officina dotata di attrezzature digitali per creare strumenti innovativi, all’interno di una scuola superiore ma aperto a tutta la cittadinanza grazie alla gestione degli studenti. Chi ha un’idea può produrla qui. E i ragazzi sono i primi protagonisti perché tutto passa dalle loro mani (e dalle loro menti) attraverso un’associazione. Non siamo nella Silicon Valley, ma a Finale, patria del primo FabLab della Bassa, officina-laboratorio all’interno dell’istituto tecnico Calvi ideato e progettato dagli studenti che hanno lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela per la loro officina tecnologica.

Obiettivo: 6 mila euro, necessari per pagare le spese associative e acquistare una macchina da taglio laser (lasercut) ed una stampante 3D: «Sarà il primo Fablab della Bassa, un incubatore e crocevia di idee che ospiterà anche i ragazzi del liceo Morandi ma che in generale sarà uno spazio aperto ai cittadini», si legge nella pagina di presentazione del progetto IperLab.

Un’iniziativa che parte da lontano, da quando cioè la dirigente dell’Istituto Maura Zini e il professore Nicola Paglia sono riusciti a dotare la scuola di un’aula 3.0 grazie al contributo della Coop. Uno spazio che oggi Annas, Nikita e Alex - i principali animatori di un nutrito gruppo di studenti del Calvi - vogliono rendere qualcosa di più di un semplice laboratorio per attività didattiche. E per farlo hanno scelto la strada che più di tutte le altre mette alla prova la propria idea, quella del crowdfunding, una raccolta on-line attraverso cui chiunque può sostenere l’iniziativa con una donazione.

«Avrebbero potuto scegliere strade più semplici e tradizionali per ottenere la cifra necessaria e magari la scuola li avrebbe trovati, ma hanno optato per il crowdfunding- spiega Paolo Martinelli, presidente della cooperativa Archibò che sostiene le attività digitali - È più di una colletta, è una strategia di promozione culturale, attivazione di interessi comuni, attrazione di soggetti digitali: ed è qui la portata grossa del progetto di questi ragazzi».

Un particolare che infatti non è sfuggito ai finanziatori dell’innovazione: IperLab è stato selezionato da FastUP School, l’iniziativa nata dalla collaborazione tra Ministero dell’Istruzione, Eppela e Fastweb per incentivare idee digitali nelle scuole. Se i ragazzi riusciranno a recuperare da soli 3mila euro, l’altra metà per raggiungere i 6 mila euro sarà finanziata da Fastweb. Ad oggi sono stati raccolti quasi 2mila euro, ma c’è tempo fino a mercoledì. Gli studenti hanno già in mente i primi prototipi da realizzare per partecipare al Maker Faire di Roma: un metrino elettrico per ovviare agli inconvenienti del metro da nastro ed una stampante da muro fatta in casa per abbattere gli elevati costi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google