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No Tav, dopo due giorni in cella scarcerato attivista del Guernica: solo obbligo di firma

Dopo due giorni trascorsi in cella a Sant’Anna, ieri è stato scarcerato il giovane attivista del Guernica in stato di fermo con una misura di custodia cautelare in carcere disposta dalla Procura di...

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Dopo due giorni trascorsi in cella a Sant’Anna, ieri è stato scarcerato il giovane attivista del Guernica in stato di fermo con una misura di custodia cautelare in carcere disposta dalla Procura di Modena su delega di quella di Torino. Il giovane è accusato di aver preso parte agli scontri tra polizia e gruppi di facinorosi a volto coperto avvenuti a Chiomonte in Val di Susa un anno fa contro il cantiere Tav Torino-Lione. In particolare, l’arresto è avvenuto solo dopo una recente perquisizione in casa sua, ad opera della Digos. Anche per lui le accuse erano di resistenza aggravata, lesioni e uso di materiale esplosivo-pirotecnico. Ieri il giudice delle indagini preliminari Andrea Romito non ha però convalidato la misura cautelare in carcere ma ha disposto un obbligo di firma quotidiano presso la polizia giudiziaria, come già disposto dal gip di Torino per uno dei tre attivisti del Guernica colpiti dal provvedimento di due giorni fa. Difeso dall’avvocato Tatiana Boni, ieri pomeriggio il giovane è stato scarcerato e ora è libero.

Per gli altri due antagonisti del centro sociale agli arresti domiciliari, presto si terranno gli interrogatori di garanzia presso il gip di Modena (delegato da quello di Torino). (carlo gregori)

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