Acimac, fatturato record da due miliardi
Gli impiantisti per la ceramica a gonfie vele. Export a + 9%. Lascia Tarozzi, presidente è Paolo Sassi
Sfiora i due miliardi di euro il fatturato dei produttori di impianti per ceramica nel 2015 e visto che il 2016 si prospetta almeno nel segno della stabilità, se non dell'incremento, si può dire che questo sia il livello ormai consolidato per un settore che, ha detto il direttore di Acimac Paolo Gambuli, «difende molto bene la sua nicchia di mercato». Nella sostanza non c'è paese in cui gli impiantisti ceramici non rappresentino il fornitore dominante, eccetto la Cina (ma i dati si confermano in tutto il resto dell'Asia India compresa). L'export fa segnare un 9,1 per cento di crescita che è un dato eccezionale; ma ancora più confortante appare l'ottimo risultato sul mercato nazionale, che per tanti altri produttori è invece asfittico e senza slancio. Non così per gli impiantisti, che segnano un 4,3 per cento di aumento.«“I produttori credono in noi e nella nostra innovazione e continuano a investire». Tra le destinazioni dell’export, al primo posto c'è proprio l’Asia (Cina esclusa) con 278 milioni di Euro (18,3% del fatturato totale), che ha fatto registrare un incremento del 29,3% sul 2014. Conserva il secondo posto l’Unione Europea (+22,6%), segue l’Africa (ancora principalmente identificabile con i Paesi del Nord Africa) che registra un +22,8%, raggiungendo i 203,8 milioni di euro. E anche questo è un dato estremamente significativo perchè apre ulteriori scenari di crescita, in paesi che stanno conoscendo ora una grande spinta al progresso. Le vendite ai produttori di piastrelle rappresentano, come consuetudine, oltre l’80% (82,5%) del totale: gli impianti innovativi che riscuotono il maggior successo sono quelli per la produzione di lastre ceramiche di grande formato, quelli per la finitura e per la decorazione digitale. Ottime le performance delle macchine per laterizi, in crescita del 38,3% per un fatturato che raggiunge i 156,1 milioni di euro, dopo anni di contrazione. Il forte aumento del settore più strettamente legato alle costruzioni fa pensare a una convincente ripresa del mercato edilizio a livello mondiale, altro segnale da tenere presente. Acimac nello stesso giorno della presentazione dei dati ha salutato il suo presidente uscente dopo quattro anni, Fabio Tarozzi, e accolto il neo-eletto Paolo Sassi, dell'azienda Bmr. «Le mie priorità – ha detto – sono la scuola di formazione di Acimac, il nuovo Centro studi e la riconferma della leadership di Tecnargilla come fiera internazionale di settore”» Il primo trimestre 2016, infine si è chiuso con un incremento del 9% sul trimestre 2015. «Ci auguriamo – chiude Sassi - che possa essere confermato anche nei prossimi mesi, consentendoci di chiudere l’anno con un leggero incremento dei già ottimi risultati raggiunti a fine 2015».
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