Forza Italia, c’è Gasparri ma non i sindaci
Doveva essere la giornata del rilancio per Forza Italia dopo le elezioni. La giornata dove i sindaci eletti nel centrodestra avrebbero dovuto sfilare al fianco di Maurizio Gasparri per parlare di...
Doveva essere la giornata del rilancio per Forza Italia dopo le elezioni. La giornata dove i sindaci eletti nel centrodestra avrebbero dovuto sfilare al fianco di Maurizio Gasparri per parlare di sicurezza. E invece dei sindaci annunciati nemmeno l’ombra, confermando come la tendenza del centrodestra alle ultime elezioni abbia virato verso posizioni più vicine a Lega Nord e Fratelli d’Italia. Per Forza Italia erano presenti Valentina Mazzacurati, coordinatrice dei giovani, e il consigliere regionale Enrico Aimi. Il senatore Gasparri ha spaziato dall’Europa alla sicurezza, e di Modena si è parlato ben poco senza i vari Biolchini (Pavullo), Palazzi (Finale), Paladini (Montefiorino). «Avere governi adeguati - ha suggerito Gasparri - ad esempio, noi in Italia, dobbiamo creare un'alternativa politica a Renzi che appare inadeguato a fronteggiare una navigazione così tempestosa». Quale il motivo dell'incontro coi modenesi? «Avviamo una campagna elettorale sul referendum - ha spiegato l'intervistato - che assume col “no” una valenza ancora maggiore. Ci sono tanti temi da come la gestione disordinata dell'immigrazione. Solo ieri sono stati trasportati altri cinquemila clandestini in Italia. Tutto questo poi si riflette sulle città, sulla sicurezza e le difficoltà che i sindaci hanno nel gestire i territori locali». S’è parlato anche di sicurezza. Cosa prevede il “Patriot Act”? «Intensificare il controllo del territorio - ha elencato il senatore - rivedendo gli organici delle forze di polizia, attuare norme per valorizzare le forze armate e aumentare i controlli antiterrorismo sono i principali punti per la sicurezza delle città».
Martina Stocco
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