«Per Ferrari a Maranello non ci sarà impatto»
«Nessun impatto su Ferrari dopo l’esito del referendum noto come Brexit». Dalla sede di Maranello traspare la massima tranquillità in relazione alla scelta della Gran Bretagna di uscire dall’Unione...
«Nessun impatto su Ferrari dopo l’esito del referendum noto come Brexit». Dalla sede di Maranello traspare la massima tranquillità in relazione alla scelta della Gran Bretagna di uscire dall’Unione europea.
Da parte di Ferrari si sottolinea pure che non deve indurre in errore la circostanza della sede fiscale in Gran Bretagna da parte di Fiat Chrysler Automobiles, e questo ancor più da quando, pochi mesi fa, la stessa Ferrari è stata scorporata da Fca. Da Maranello si tende anche a evidenziare che se mai ci fosse a medio o lungo termine un qualsiasi impatto dal punto di vista commerciale, dunque nelle vendite delle Rosse sui mercati britannici, non è presumibile che possa essere significativo.
Semmai, fanno ancora notare da Maranello, sarà da valutare quale sarà la reazione da parte dell’Europa, dell’Unione europea a questa scelta britannica: alla Ferrari ci si domanda quale potrà essere l’impatto sulla stessa Unione europea.
Tranquillità estrema quindi a Maranello mentre dalla casa madre Fiat Chrysler Automobiles è stato diffuso un comunicato in cui si chiarisce la posizione del Gruppo dopo il referendum: «Non prevediamo che l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea abbia per Fca particolari impatti sul fronte industriale o di altro tipo - dice Fca - sebbene l'esito del referendum ponga l'interrogativo su quella che sarà l'Europa del futuro». Un portavoce di Fiat Chrysler Automobiles ha POI aggiunto: «Non ci attendiamo che il fatto di avere la sede fiscale in Gran Bretagna comporti conseguenze finanziarie o cambiamenti nella governance del gruppo, data la distribuzione globale delle attività e sedi operative di Fca nei vari Paesi nel mondo».
Riguardo il titolo in Borsa, ieri a Piazza Affari il titolo Ferrari ha perduto (-4,85) fermandosi alla quotazione di 36,72. Per restare ai titoli modenesi, da sottolineare la debacle di Bper, come del resto gli istituti bancari in generale: Bper è scesa a quota 3,49 facendo segnare un crollo rispetto alla seduta precedente (-24,61). Hanno perso anche Energica Motor (-4,04 a quota 2,61) ed Expert System (-1,31 a quota 1,87) mentre il titolo Marr del Gruppo Cremonini ha fatto segnare una perdita di 4,87 per attestarsi a 16,62. Infine Siti B&T è ancora rimasta invariata mentre Ricchetti ha perso 3,41.
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