Modena. Richieste di asilo, un migliaio nel limbo
Serve almeno un anno tra l’arrivo a Modena e il nullaosta della commissione di valutazione. Super lavoro della Questura
MODENA. Arrivano in Italia via terra o via mare, hanno alle spalle spesso situazioni disperate; storie incredibili raccontate agli operatori sociali e alla polizia che ha il compito di espletare le loro pratiche burocratiche. Sono i richiedenti asilo, persone che giungono soprattutto dal centro Africa e dal Medio Oriente, fuggite da una vita di guerre, soprusi e angherie. Qualcuno di loro otterrà il nullaosta, altri entreranno invece nel mondo degli stranieri in Italia per altre strade, ancora più intricate. Ma tutti, dal momento dello sbarco e fino all’esame di una speciale commissione regionale, vivono nel limbo. Hanno sì un tagliandino che li qualifica come “richiedenti asilo” - documento che permette loro di cercarsi un lavoro - ma dovranno attendere almeno un anno prima di avere lo status giuridico. Nel frattempo aspettano, magari si danno da fare oppure vengono inghiottiti nel mondo borderline dell’illegalità. Vite sospese in attesa di una carta che tanto sognano.
E il loro futuro è in mano, all’inizio, all’Ufficio Immigrazione della Questura, costituito da appena 38 persone, fra Polizia di Stato e Amministrazione Civile dell’Interno, articolato in 4 sezioni: Affari generali; Permessi e carte di soggiorno; Rifugiati politici, cittadinanze e rapporti con altri uffici pubblici; Esecuzione provvedimenti amministrativi, quest’ultima addetta alle espulsioni. Sono loro che, con gli uffici aperti sei giorni su sei, accolgono le domande e poi attendono di conoscere, a distanza di almeno un anno, il futuro dei richiedenti asilo. Ma gestiscono anche il rilascio dei permessi di soggiorno (sono 23514 in un anno) anche grazie ad un sistema unico nel suo genere che funziona tramite sms. «Ad oggi - spiega Maria Rita Cardillo, vice questore e responsabile dell’Ufficio Immigrazione - risultano rilasciati 1.589 permessi tra riconoscimento del diritto di asilo, protezione sussidiaria e motivi umanitari, il 2,3 % rispetto al dato globale delle presenze sul territorio che è di 68609 stranieri con permesso di soggiorno. Alla data odierna, il numero delle persone in attesa di formalizzare la domanda di asilo è di circa 170 su un migliaio di richiedenti entrati negli ultimi mesi, numero destinato ad aumentare».
Gli incrementi di domande di protezione internazionale sono saliti in maniera esponenziale per gli sbarchi degli immigrati sulle coste italiane nelle operazioni “Mare Nostrum” e “Triton” (nel 2013 le domande sono state 93, nel 2014 già 385 e 500 nel 2015 con aumento di circa il 300%). Dal 1 gennaio sono state avviate ben 422 pratiche di protezione internazionale con contestuale rilascio dei relativi permessi di soggiorno, già il doppio rispetto allo stesso periodo del 2015.
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