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Rosi: «In Unione solo una minoranza. Non è democrazia»

SAN CESARIO. Le minoranze politiche non saranno adeguatamente rappresentate nella nuova Unione del Sorbara perché ci sarà soltanto un rappresentante, Sabina Piccinini a dispetto di due gruppi. A...

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SAN CESARIO. Le minoranze politiche non saranno adeguatamente rappresentate nella nuova Unione del Sorbara perché ci sarà soltanto un rappresentante, Sabina Piccinini a dispetto di due gruppi.

A sostenerlo è Luciano Rosi, capogruppo della lista civica “Viva San Cesario”, che rileva: «Fra poco più di una settimana Bastiglia, Bomporto, Castelfranco, Nonantola, Ravarino e San Cesario voteranno per l’ingresso di Castelfranco e San Cesario nell’Unione dei Comuni del Sorbara. La bozza di Statuto che dovrà essere approvata in questa occasione prevede all’articolo 9 che per l’elezione dei membri del Consiglio dell’Unione sia garantita la rappresentanza delle minoranze consigliari. Per San Cesario - sottolinea Rosi - non sarà così, perché la bozza di Statuto stabilisce l’ingresso di un solo consigliere, quando invece le minoranze consigliari uscite dalle ultime elezioni comunali sono due: lista civica di centro destra Viva San Cesario, rappresentata da Luciano Rosi, che ha ottenuto il numero maggiore di preferenze, e lista civica Nuovo San Cesario rappresentata da Sabina Piccinini. L’Unione sta nascendo tra tante perplessità e nel completo disinteresse della cittadinanza che non ha mai affollato le assemblee di presentazione del progetto. A maggior ragione, e non solo perché è scritto a chiare lettere nella bozza di Statuto, la volontà degli elettori va rispettata e pertanto abbiamo proposto all’attenzione del sindaco una variante che possa consentire ai rappresentanti di entrambi gli schieramenti politici di minoranza di sedere nel Consiglio dell’Unione».

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