Gazzetta di Modena

Modena

«Una nuova piscina alla Corassori? Decisione assurda»

di Gabriele Farina
«Una nuova piscina alla Corassori? Decisione assurda»

Luciano Landi (Vigili del Fuoco) si scaglia contro il progetto «Il Comune deve dare spiegazioni, questo è un caso politico»

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«La giunta andrà in crisi». Dai vigili del fuoco giungono fiamme sul caso Corassori. Al centro della vicenda il caso della piscina Corassori. Nella struttura “2.0” che sta nascendo in via Newton ci sarà una vasca per sommozzatori di circa 130 metri quadri. L’area era già prevista nel progetto originario. Accanto ne starebbe sorgendo un’altra, più ampia. Il consigliere Francesco Rocco (Fas) ha già segnalato il caso agli assessori di riferimento e presenterà un’interrogazione ad hoc. L’interesse resta vivo, tanto che i vigili del fuoco sono già entrati in azione. «Ci siamo informati - ha garantito Luciano Landi, tecnico della società Amici del nuoto che fa capo ai vigili del fuoco - e, da quanto emerge dagli atti, resta un’unica vasca, dedicata ai sommozzatori».

Landi ha ribadito che la situazione può presentare un «grossissimo problema». Intanto, sono già iniziati gli incontri con le istituzioni. «Abbiamo già incontrato l’assessore allo sport Giulio Guerzoni - ha ribadito il tecnico - che non sapeva nulla della piscina. Per quanto ci riguarda, siamo pronti a tornare in campo come fatto con la Virgin (era il 2011)».

Il rappresentante dei vigili del fuoco fa il nome della società che gestirà l’impianto (la Sea Sub), ponendo una serie d’interrogativi. «Sembra ci sia una politica commerciale molto aggressiva - ha ripreso Landi - mentre con Antonino Marino (il predecessore di Guerzoni) erano stati sottoscritti accordi tra gentiluomini. La Sea Sub ha già una quota di maggioranza in Dogali: con quali criteri l’ha ottenuta? La Sea Sub ha anche rilevato l’attività agonistica: con quali criteri? L’abbiamo fatto capire a Guerzoni: siamo l’unico impianto a posto a Modena».

Non sarebbe a posto, secondo Landi, quando starebbe succedendo dalle parti di via Newton. «Una variante in corso d’opera è un affronto all’intelligenza - ha denunciato il tecnico - ci aspettiamo trasparenza nei criteri sportivi e di merito per affrontare questi tipi di situazione». Il trampolino dallo sport alla politica (passando per i cantieri) è quasi immediato. «Il Comune ha dato la disponibilità di un debito di superficie per un affare privato - ha sostenuto Landi - non può non intervenire da un punto di vista politico». Perché “scaldarsi” tanto? «Fanno attività commerciale di fronte a noi - ha risposto l’intervistato - proprio dove noi facciamo l’attività agonistica da sempre. Interverremo per difendere i nostri diritti. La giunta andrà in crisi: dovranno rispondere politicamente».

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