Calcestruzzo scarso Pi.Ca di Nonantola non riavrà il lavoro
Anche il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso della Pi.Ca Costruzioni di Nonantola a cui era stato affidata e poi tolta la realizzazione della nuova caserma dei carabinieri di Sant’Agostino. Per...
Anche il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso della Pi.Ca Costruzioni di Nonantola a cui era stato affidata e poi tolta la realizzazione della nuova caserma dei carabinieri di Sant’Agostino. Per motivi analoghi la stessa procedura era stata applicata per la scuola di musica di Mirandola su cui pende ancora il ricorso davanti ai giudici. La rescissione del contratto era stata fatta dalla Regione dopo che la procura Antimafia di Bologna aveva indagato sul calcestruzzo depotenziato, usato nelle scuole di Galliera e c’erano stati accertamenti anche sulla struttura di San Possidonio. Pi.Ca a fronte dei risultati scadenti aveva sostituito i risultati con “cubetti” conformi.
«A conferma della legittimità del provvedimento impugnato - scrivono i giudici, facendo riferimento alla sentenza del Tar - deve rilevarsi che, nonostante il fatto che l’edificio fosse risultato collaudabile e fosse stato scongiurato il “pericolo di crollo”, le caratteristiche di resistenza e durabilità dei calcestruzzi di fondazione risultano di qualità inferiore rispetto a quanto previsto nel progetto strutturale e, conseguentemente, risulta di qualità inferiore tutta l’opera realizzata. Il fatto che l’impresa appellante non abbia informato la Stazione Appaltante di aver fornito calcestruzzi di classe inferiore non può certo essere considerato un inconveniente irrilevante. A fronte di tale comportamento è impossibile ritenere che l’impresa abbia rispettato gli obblighi di diligenza e di buona fede».
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