«Chiarire il ruolo dei dipendenti in Prefettura»
Ferraresi e Dell’Orco: «Presidio di legalità, ma se qualcuno ne macchia la trasparenza...»
«Alcune cose nell’operato della Prefettura di Modena del recente passato non sono ancora al momento chiare», esordisce il deputato del Movimento 5 Stelle Vittorio Ferraresi, che insieme al collega Michele Dell’Orco ha presentato una interrogazione al Ministro dell’Interno ed a quello della Giustizia per sapere se e come intendano procedere per fare piena chiarezza su quanto avvenuto.
«L’inchiesta antimafia Aemilia ha fatto tappa anche in Prefettura - scrivono - Il procuratore capo di Bologna, Roberto Alfonso, i due pm della Dda che hanno condotto l’inchiesta hanno ascoltato come persona informata sui fatti l’ex viceprefetto Mario Ventura; risulta inoltre che i pm Marco Mescolini, Enrico Cieri e Beatrice Ronchi, abbia iscritto nel registro degli indagati alcuni funzionari della Prefettura.Questo perché pare che le ditte escluse dalla White List, o in dubbio di iscrizione, come la Flli. Baraldi, la Bianchini costruzioni e la Cpl Concordia abbiano avuto accesso a suggerimenti e consigli dall’interno della Prefettura stessa. Risulta inoltre che la società di investigazioni Safi a cui sia la F.lli Baraldi prima e la Bianchini Costruzioni poi si rivolsero per tornare in white list, avesse un particolare libero accesso agli uffici della Prefettura, e non si capisce a che titolo. I Ministri interrogati quindi ci devono dire se, in attesa dei risvolti dell’inchiesta, intendono avviare un approfondimento in merito e se si ha intenzione o meno di prendere provvedimenti riorganizzativi per evitare che l’iscrizione di una impresa alla white list sia influenzata da discrezioni individuali di funzionari preposti».
«La Prefettura di Modena - conclude Ferraresi - ha svolto una preziosa attività per impedire il possibile radicamento della ’ndrangheta nelle istituzioni amministrative, e di questo non possiamo che esserle grati. È proprio per questo motivo, teso a valorizzarne la funzione di fondamentale contrasto ad ogni tipo di mafia o irregolare prassi amministrativa, che abbiamo presentato l’interrogazione, perché dagli organi centrali dello Stato si valorizzi, senza ombre o dubbi, l’operato delle Prefetture sostenendole, se necessario, in modo da verificare anche le responsabilità di chi al suo interno ne macchia la trasparenza».
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