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Finale Emilia: danno erariale al Comune, sequestrato il patrimonio dell'ex-sindaco. Ferioli e processo alla Corte dei Conti

Finale Emilia: danno erariale al Comune, sequestrato il patrimonio dell'ex-sindaco. Ferioli e processo alla Corte dei Conti

La magistratura dispone un sequestro conservativo di beni personali Provvedimento collegato alla sua azienda che offriva servizi internet al municipio

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FINALE. Ufficializzata dalla Corte dei Conti la data del processo a carico dell'ex-sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioli. La notizia dell'inchiesta risale al 26 giugno scorso e venne riportata dlala Gazzetta di Modena. Venti giorni   dopo si registrano i passaggi formali della vicenda. Per Ferioli, recentemente coinvolto in indagini penali per altre vicende, domani è fissata l'udienza cautelare sul sequestro, già disposto. Il processo nel merito sarà il 5 aprile 2017 davanti alla Corte dei Conti.

Pensava di aver chiuso, con il ritiro dalla vita politica, una fase drammatica della sua vita già sconvolta da inchieste giudiziarie e problemi amministrativi. Ma gli accertamenti pregressi svolti sull’ex sindaco Fernando Ferioli stanno tutti arrivando ad una conclusione. L’ultimo, in ordine di tempo, è un provvedimento della magistratura contabile, che gli contesta un possibile danno erariale nei confronti del Comune che ha cercato di guidare con passione negli ultimi anni. Ma i numeri emersi dall’indagine della Corte dei Conti adesso raccontano di un problema relativo all’azienda Dwb, fondata dall’ex sindaco e che per anni ha offerto servizi internet anche al Comune di Finale oltre che all’Area Nord mentre lui era in carica.

La vicenda ha portato all’emissione di un provvedimento di sequestro conservativo che ha colpito Ferioli. In sostanza gli sono stati bloccati soldi e proprietà a garanzia del possibile danno causato al municipio. La cifra non è quantificabile, ma ha ovviamente destabilizzato l’ex sindaco, che si è chiuso in un doveroso silenzio. Sapeva, Ferioli, che l’onda lunga delle questioni giudiziarie sarebbe stata problematica e non a caso si è affidato a diversi avvocati, necessari a gestire questioni delicate, poco maneggiabili da un semplice cittadino.

Il caso Dwb venne sollevato anche in Consiglio comunale quando l’opposizione - guidata da Maurizio Poletti e Maurizio Boetti - parlò di palese conflitto d’interessi dopo aver letto una lettera anonima. Venne anche proposta una mozione di sfiducia, che l’Assemblea bocciò. Partì comunque un esposto, indirizzato alla Corte dei Conti e al Prefetto di Modena a cui il sindaco rispose con una lettera pubblica. «Non ho mai incassato denari - scrisse - Chi dice il contrario dice palesemente il falso. La presunta incompatibilità riguarda il rapporto che la Dwb ha dal 2001 con il Comune di Finale per la gestione del sito web (importo di 1700 euro + Iva/annui). Non esistono altri rapporti né servizi attivi o attivati. Il mio rapporto con la Dwb (da me mai nascosto) è stato tirato in ballo da una lettera anonima, letta dalla minoranza in Consiglio, sul fatto che lucravo sul Comune e non dichiaravo i dividendi della società. Ho risposto molto sinteticamente che non ero più Amministratore Delegato, avevo ceduto delle quote e non mi interessavo alla società, oltre a non guadagnare un euro (la Dwb è in netta perdita in tutti i bilanci)». Ma evidentemente quel presunto conflitto d’interessi - che parte dal periodo in cui Ferioli era assessore - per i magistrati contabili va analizzato fino in fondo, mettendo al sicuro le spettanze del Comune.(fd)

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