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Filo, ago e uncinetto Le tre “artiste” che colorano la città

di Martina Stocco
Filo, ago e uncinetto Le tre “artiste” che colorano la città

Maranello. Al parco Ferrari insegnano l’antico mestiere Le loro creazioni serviranno ad abbellire anche i cestini

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MARANELLO. «Posso provare?». È la domanda di una bambina incuriosita. Ciò che attrae la sua attenzione sono le tinte sgargianti utilizzate per lo “Yarn bombing” e la velocità delle movenze delle mani di Patrizia. La bambina si trova al parco Ferrari e si siede accanto alla donna che sta lavorando all'uncinetto.

Inizia così la spiegazione. «Vedi? In una mano va tenuto il filo, ben teso - ha mostrato Patrizia Baldini, che ha già creato diversi lavori per l’area - e nell’altro l’uncinetto».

Trovare le “addette ai lavori” non è difficile. Immerso nel verde del parco, lo scenario è composto da una panca e diversi gomitoli di lana colorata. Il ritrovo è fissato per le 17. Patrizia, Raffaella e Anna lavorano la lana. L’obiettivo? Abbellire gli spazi pubblici attraverso la tecnica proveniente da Minneapolis.

«È una vera e propria street art - ha sottolineato Baldini - il cui spirito è fare comunità, stimolare il lavoro di gruppo. Le nostre creazioni all’uncinetto sono gratuite. Siamo spinte dalla passione e dal piacere di stare assieme».

A Maranello è la prima sperimentazione del genere. «È già stata realizzata in altre città d’Italia - spiega Patrizia - tuttavia, ho imparato a lavorare con ferro e filo alle scuole elementari. Una delle mie insegnanti ci faceva disegnare e lavorare con l’uncinetto per stimolare la concentrazione e l’attenzione. È molto utile anche per rilassarsi».

Le installazioni delle opere create dalle esperte di “ferri e fili” saranno temporanee. «A fine luglio, inizio agosto verranno esposte tutte le nostre creazioni - ha raccontato - per ora abbiamo fatto una prova lasciando la copertura di un cestino, ma purtroppo non l’abbiamo ritrovata. Inoltre, col tempo si rovinano».

Qual è l'impatto delle persone nel vedervi? «La diffidenza è il sentimento che si percepisce maggiormente - ha risposto l’artista - la gratuità è vista come svalutante. In molti si stupiscono nel vedere che non chiediamo niente in cambio. I più curiosi rimangono i bambini. Noi insegniamo a chiunque, in questo contesto».

Imparare a lavorare all'uncinetto è difficile? «Fondamentali sono la pazienza l’impegno e la costanza».

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