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CENTRO SOCIALE “GUERNICA”

Gli antagonisti in piazza per la casa e con i No Tav

Gli antagonisti in piazza per la casa e con i No Tav

Una cinquantina di autonomi e simpatizzanti del centro sociale Guernica hanno manifestato in piazza Matteotti ieri pomeriggio davanti a un imponente cordone di agenti di polizia. Gli antagonisti sono...

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Una cinquantina di autonomi e simpatizzanti del centro sociale Guernica hanno manifestato in piazza Matteotti ieri pomeriggio davanti a un imponente cordone di agenti di polizia. Gli antagonisti sono tornati a protestare ancora una volta contro la politica per la casa del Comune di Modena che a loro avviso non ha risolto ancora niente dopo gli sgomberi dei palazzi occupati in via Sant’Eufemia e in via Bonacorsa, in una città in cui il problema diventa sempre più acuto.

Un altro aspetto della manifestazione ha invece riguardato la vicenda dei quattro attivisti sottoposti a misure cautelari dalla Procura di Torino per gli incidenti di Chiomonte avvenuti un anno fa contro il cantiere della linea Tav Torino-Lione. Tra loro c’era anche il 21enne modenese sottoposto a fermo di polizia, messo in carcere per due giorni su richiesta della Procura di Modena dopo una perquisizione, e scarcerato dal gip in fase di convalida.

«Sono rimasto per due giorni a Sant’Anna in una cella in stato di isolamento. Non ho potuto vedere nessuno, neanche il mio avvocato. Non è stata una bella esperienza ma ho avuto modo di vedere con i miei occhi tanti giovani miei coetanei che per uno sbaglio stanno pagando duramente. Giovani spesso stranieri che non hanno nessuno, dico nessuno, in Italia che li aiuti».

«Mi accusano di aver preso parte agli scontri con la polizia. Dicono che i miei vestiti coincidono con quelli di un manifestante. Non è così e non hanno prove. Detto questo, io ho preso parte alla manifestazione con un gruppo modenese perché solidarizzo con il movimento No Tav. Io e gli altri tre nostri compagni siamo stati colpiti da un’azione repressiva della Procura di Torino».

Durante la manifestazione è stata chiesta la liberazione anche per gli altri due del Guernica agli arresti domiciliari. Per il quarto invece c’è solo una misura di obbligo di firma quotidiano, che adesso interessa anche il giovane scarcerato.

Alla manifestazione era presente anche la quindicenne colpita all’occhio durante i tafferugli sulle scale della Circoscrizone Centro storico di piazzale Redecocca dopo gli sgomberi. Ha detto di star meglio, i suoi genitori per ora non intendono sporgere denuncia contro l’agente che l’ha colpita.

Striscioni e slogan del corteo in piazza Matteotti, colpito da un forte temporale, invitavano ancora una volta a continuare l’attività sul problema casa con lo Sportello Sociale La Rage.

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