Pistoni chiede scusa sulla Tari «Un errore di comunicazione»
Il sindaco Pistoni si scusa per i bollettini della Tari che arrivano nelle case in questi giorni e che contemplano solo due rate, l’anticipo a fine giugno del 60 per cento e il conguaglio del 40 a...
Il sindaco Pistoni si scusa per i bollettini della Tari che arrivano nelle case in questi giorni e che contemplano solo due rate, l’anticipo a fine giugno del 60 per cento e il conguaglio del 40 a fine anno. Si scusa perchè l’errore è comunicativo: l’anticipo si può pagare come in tre rate, per importi superiori ai 120 euro, a fine giugno, luglio e agosto. Inoltre, spiega il sindaco, la scadenza non è perentoria e pagare con qualche giorno di ritardo non comporta sanzioni. Gli uffici valuteranno fra l’altro la dilazione fino a tre rate anche nel caso di importi inferiori per specifici casi di difficoltà. Gli interessati possono presentare richiesta direttamente presso gli uffici del Servizio Entrate e Patrimonio del Comune di Sassuolo dalle 9 alle 13 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18 nella giornata del giovedì.
«La possibilità di ottenere una dilazione fino a tre rate dell’acconto – chiarisce il sindaco Claudio Pistoni – c’è sempre stata ma non è stata indicata nelle lettere inviate a casa. C’è stato un evidente errore di comunicazione, del quale mi assumo la responsabilità e per il quale chiedo scusa ai cittadini perché non si può dare per scontata la conoscenza di certi meccanismi e certe possibilità. Per il futuro – conclude il sindaco – cercheremo di migliorare il caso specifico e non solo, perché il rapporto tra amministrazione e cittadini deve sempre migliorare e non può rimanere su un piano burocratico».
Le precisazioni di Pistoni non sembrano spegnere le proteste, arrivate numerose sui social e nelle parole dei rappresentanti politici delle opposizioni. Dopo Api, che ha parlato di un «danno per i cittadini e commercianti», Camilla Nizzoli dei Sassolesi fa notare che la delibera di consiglio comunale che prevedeva la modifica da tre a due rate fu votata in aprile dalla maggioranza. Proteste anche per la poca tempestività delle cartelle. «Chi magari è in vacanza questa settimana – commenta un utente – si ritroverà la rata già scaduta nella buca delle lettere al suo ritorno». (g.b.)
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