Vigili, il sindaco scrive agli “ammutinati”
Una lettera autografata in cui cerca di ricucire lo strappo: «Siamo sempre disponibili al dialogo»
Il sindaco Muzzarelli smorza i toni della polemica con la polizia municipale, fa un passo indietro, lancia segnali manifestando aperture e cercando di trovare altre strade a quel muro contro muro verso il quale si stava incanalando la polemica. E così ha scritto ai firmatari del cosiddetto ammutinamento in cui si richiedeva in massa la mobilità (a 92, perchè altre firme non erano leggibili e alcune erano doppie). Lettere personali, autografate, nelle quali ma a tutti il sindaco dice di essere amareggiato per la concomitanza con la festa del corpo e la consegna del documento perchè quella festa dovrebbe essere «la festa di tutti, un momento in cui parliamo alla città di voi e del vostro lavoro» mentre quella protesta ha rischiato di offrire «un'idea sbagliata e infondata di come gli ufficiali e gli agenti interpretano il loro ruolo e onorano la divisa che indossano». Il sindaco, comunque, si augura che questo non sia successo perchè, come scrive nella lettera ai vigili sottolineandone «impegno e professionalità», «il vostro lavoro quotidiano presenta ai cittadini un'immagine completamente diversa».
Muzzarelli, poi, sottolinea di voler credere che la firma sia stata l'adesione «a un atto di protesta e non la manifestazione di un reale desiderio di lasciare il corpo» e dopo un rapido esame delle motivazioni indicate formalmente nel documento che non hanno a che fare con il Comune, approfondisce quella legata all'organizzazione del corpo: «l'amministrazione comunale- ricorda- ha chiesto nuove misure in materia di tutela della sicurezza e della legalità, che si sono tradotte in nuove tipologie di servizio di prossimità ai cittadini e la territorio e soprattutto nella estensione del presidio notturno. Non si tratta evidentemente di iniziative autonome del comando, ma di scelte politiche, proposte alla città al momento del voto e discusse e apprezzate in numerose assemblee pubbliche nel corso di questi mesi. Si tratta di impegni presi con la città che siamo fermamente decisi ad onorare, così come abbiamo onorato l'impegno di assumere 14 nuovi agenti e un ispettore». Muzzarelli dice chiaramente che le critiche sono legittime (a patto di tenere distinte quelle «di matrice politica da quelle di natura sindacale») e ribadisce come organizzazione e obiettivi del servizio non siano materia di contrattazione, allo stesso modo della scelta e della valutazione dei dirigenti, «per quanto al tavolo di trattativa la delegazione di parte pubblica abbia sempre dialogato su un vasto spettro di argomenti».
Su condizioni di lavoro e trattamento economico del personale, è l'invito del sindaco, «la porta è sempre aperta, purchè si tenga presente che il tavolo è uno solo per tutti i dipendenti del comune e che per noi non ci sono e non ci possono essere dipendenti di serie a e dipendenti di serie B».
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