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Lutto a Spilamberto: si è spento l’imprenditore Franceschini

Lutto a Spilamberto: si è spento l’imprenditore Franceschini

Gino iniziò a lavorare a 13 anni e a 27 fondò lo storico salumificio di Spilamberto. Martedì 28  i funerali

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SPILAMBERTO. Si è spento l’altra notte all’età di 79 anni, stroncato da un male incurabile, l’imprenditore spilambertese Gino Franceschini, fondatore e titolare dello storico salumificio Gino Franceschini & C., fonte di lavoro, nel corso degli anni, per centinaia di famiglie di tutto il comprensorio.

Il rosario è in programma stasera alle 20.30 presso la chiesa di San Giovanni, mentre il funerale è già stato fissato per domani alle 11, sempre nella chiesa di San Giovanni.

Appena la notizia si è diffusa in paese, tanto è stato lo sconcerto e il dolore in chi lo conosceva. Franceschini, infatti, era prima di tutto un uomo buono e generoso, che si è fatto molti amici per la sua qualità, rara, di devolvere tanto del proprio a favore degli ultimi e dei più bisognosi.

Tra gli amici di Gino c’era anche Oreste Germano Miani, presidente dell'associazione Amici di Padre Pini, per la quale Gino ha avuto sempre una preferenza particolare, tanto da donare non solo denaro, ma anche ingenti quantitativi dei suoi zamponi ai poveri della Sierra Leone.

«Gino - ricorda Miani - iniziò a lavorare a 13 anni. A 27 anni, nel 1963, dopo una laboriosa e utile esperienza come dipendente presso alcuni salumifici, fonda a Spilamberto il salumificio Gino Franceschini & C. L’associazione aziendale lavorazioni carni suine della provincia di Modena lo ha eletto presidente per diversi mandati. Ha vinto molte volte anche il primo premio del concorso per il migliore zampone di Modena. Grande sportivo, nel 1970 ha fondato lo Sci Club dei Castelli di Spilamberto. Questo sodalizio è uno dei pochi sci club rimasti tuttora in provincia di Modena. Ha sempre dimostrato - conclude Miani - grande generosità verso le persone bisognose ed è stato tra i primi benefattori della nostra associazione».

Piangono la morte di Gino la moglie Luciana Sandoni, che con Gino ha sempre rappresentato il modello di una coppia esemplare, e i figli Vincenzo e Adelaide, cui ora spetterà il compito di portare avanti l’azienda paterna. Ieri sono arrivate anche le condoglianze dell’amministrazione. (m.ped.)

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