Modena: spaccio e degrado, insorge la zona Musicisti
Più volte trovare siringhe e sangue, un palazzo di via Marenzio chiede l’installazione di un cancello
«Vogliamo un cancello contro il degrado». Siamo in via Marenzio, a pochi passi da via Bonacini. A parlare è Gianfranco Beltrami, residente da oltre dieci anni nel quartiere San Lazzaro. «Alla sera nella via c’è un giro di spaccio non indifferente - denuncia - e anche all’interno del cortile condominiale abbiamo trovato più volte siringhe. L’ultimo episodio alcune settimane fa». Cosa è successo? «Con altri condomini abbiamo trovato borse sospette - spiega Beltrami - che erano appoggiate in alcuni cunicoli». E parlando mostrava il luogo incriminato. È rialzato rispetto al suolo. Cunicoli del genere si trovano in diversi posti del perimetro interno: hanno una rientranza di circa mezzo metro rispetto al muro, il che li rende “ideali” per depositare “merci” senza farsi notare. «Da un paio di giorni vedevamo queste borse - prosegue Beltrami - e così abbiamo voluto verificare cosa ci fosse dentro. Le abbiamo spostate. È stato allora che sono cadute siringhe sporche di sangue. Ne erano state trovate diverse volte a terra». Non è l’unica lamentela sollevata dall’abitante. «Il muro è stato usato più volte come un “bagno a cielo aperto” e si tratta sicuramente di persone esterne rispetto al condominio». Motivi per cui i residenti hanno fatto fronte comune, chiedendo un intervento all’amministratore. È stato quest’ultimo a raccogliere la vicenda delle siringhe (e il resto) per poi segnalare l’accaduto. Tuttavia, sulla richiesta del cancello esterno i residenti non hanno ancora ricevuto indicazioni. A ogni modo, il cancello si può facilmente violare già dalla strada. Non un bel modo per difendersi in una zona in cui i problemi non mancano. Poco lontano, infatti, si trova il parco Divisione Acqui. Un’area verde indicata talvolta dai frequentatori come fonte di degrado e di insicurezza. Tutto ciò a est. A nord-ovest, invece, il parco XXII Aprile. Il nome deriva dalla data della Liberazione di Modena. Nella zona, tuttavia, ci sono state diverse segnalazioni per droga, così come sono numerose le operazioni condotte dalle forze dell’ordine. Lo scorso anno, dati della Municipale, sono stati organizzati 354 servizi nell’area. Le operazioni hanno portato a 7 arresti. Trentaquattro persone sono state identificate e dodici segnalate per assunzioni di sostanze stupefacenti. D’altronde, in questi giorni, sono state ritrovate siringhe in uno dei polmoni verdi più grandi di Modena, il parco della Resistenza. Lungo uno dei sentieri che porta il nome di brigate che hanno combattuto nella seconda guerra mondiale, infatti, c’erano i tipici oggetti usati per bucarsi. «Non è un problema nuovo - ha spiegato un residente - e non è nemmeno una realtà limitata a questo parco». Un poco più a nord il parco delle Mura è stato ripulito più volte da volontari, anche rifugiati, seguiti dalla cooperativa Caleidos.
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