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maturitÀ. terza prova

«Il peggio è passato», il quiz non spaventa più

di Andrea De Carlo
«Il peggio è passato», il quiz non spaventa più

«Il peggio è passato». Questo sembrano esprimere le facce dei ragazzi all'uscita dagli istituti. Se nella prima prova vinceva l'ansia, nella seconda il timore, nella terza trionfa il sollievo, seppur...

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«Il peggio è passato». Questo sembrano esprimere le facce dei ragazzi all'uscita dagli istituti. Se nella prima prova vinceva l'ansia, nella seconda il timore, nella terza trionfa il sollievo, seppur condito da un residuo di tensione.

«Devo dire che è andata bene, l'unica domanda difficile riguardava inglese, visto che è il mio tallone d’Achille- spiega rilassata Martina- la prima prova spero sia andata bene, la seconda credo così così, per cui confido alla fine di uscire con un 70».

Anche Leonard Kadio del Corni si dice contento: «E' andata abbastanza bene, anche se mi aspettavo domande più generali rispetto a quelle che sono state proposte. Il mio livello di preparazione non era eccellente, ho studiato da solo, perché abitando in periferia mi era difficoltoso raggiungere gli altri miei compagni».

Andrea Bardelli, studente del Wiligelmo, afferma: «Sono stati bravi sia gli interni che gli esterni, però su qualche cosa ci hanno stupiti. Per esempio in Storia dell'Arte c’era un certo Sant’Elia e siamo cascati un po' dal pero. In generale i quesiti erano in linea con le nostre aspettative, solo scienze mi immaginavo che desse qualcosa di più complesso».

Controtendenza il compagno Cesare Zanichelli: «Me l'aspettavo un po' più semplice, hanno chiesto argomenti come la guerra Fredda, che durante l’anno avevamo solo accennato. In più il commissario esterno di inglese ha preteso di sapere argomenti di cultura generale, quando noi ci eravamo preparati principalmente seguendo il nostro libro di testo». Anche Francesca Tranquilli è rimasta stupita da qualche domanda: «Ci sono state due materie che non ci aspettavamo, come filosofia e fisica. Filosofia eravamo pronti, mentre fisica era incentrata sulla prima parte del programma, per cui non è stato semplice rispondere. Ieri in preparazione ho ripassato tutti i vari appunti». Alessandro Anfibio del Guarini è soddisfatto: «Nel complesso è andata bene, certe materie sono state un po' più dure di altre, anche se tutto sommato l'esame non si è rivelato l'incubo che mi aspettavo. Topografia mi è sembrata la materia più difficile della terza prova». Del medesimo avviso Giorgia Galliani: «Me l’aspettavo un po’ più difficile, anche se ci hanno messo qualche domanda della prima parte dell'anno. Ce l’hanno sempre descritta come una prova allucinante, invece non è così. In preparazione ho riletto da capo tutti i quaderni che avevo, riguardando tutto in generale».

Anche Maria Grimaldi la pensa allo stesso modo: «In vista della prova mi sono preparata rileggendo gli appunti sul libro e sul quaderno, anche se molte cose me le ricordavo, perché avevo studiato durante l'anno. Assieme ai miei compagni ci siamo aiutati un po’, specialmente per topografia, mentre per altre materie, come matematica, ognuno ha studiato per conto proprio». Ultima battuta affidata a Nina Prengi: «Non erano domande particolarmente difficili, però questa è stata la prova più complessa, perché bisognava ricordare tante cose».

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