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Pari opportunità: a Carpi chiude la storica commissione

di Serena Arbizzi
Pari opportunità: a Carpi chiude la storica commissione

La presidente Simona Santini: «L’operatività era ormai ridotta al minimo» Saranno gli assessorati a raccogliere il testimone e organizzare tavoli periodici

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La Commissione pari opportunità dell’Unione delle Terre d’Argine chiude i battenti dopo ben 25 anni di attività. La decisione è stata presa dopo un lungo periodo di riflessione da parte delle componenti della commissione, ovvero donne di tutte le età ed estrazione sociale. Istituita nel 1989 come ente di emanazione comunale, la commissione è divenuta di competenza delle Terre d’Argine nel 2008: la commissione ha rinnovato la sua composizione nel 2013 con 17 componenti di cui 12 raccolte da autocandidature e 5 nominate su indicazione dei soggetti rappresentativi della società civile presenti sul territorio dell’Unione. «Fin dall’inizio, è stato chiaro che il regolamento della Commissione non rispondeva alle esigenze e alle caratteristiche di una realtà evidentemente mutata - spiega Simona Santini, presidente della Commissione - A questo inizio in salita si è aggiunta una progressiva disaffezione che ha portato anche ad alcune dimissioni nonché a ripetute assenze da parte di alcune componenti. La sostanziale dipendenza della Commissione dagli assessorati di riferimento e l’impossibilità di gestire un seppur minimo budget, sono stati inoltre elementi che hanno creato difficoltà e hanno ridotto il margine di operatività del gruppo. Il dover rispondere a necessità contabili e amministrative dei Comuni e dell’Unione ha reso ardua anche l’organizzazione di iniziative sostanzialmente semplici. Nonostante questa complessa situazione, nel corso dell’ultimo triennio abbiamo organizzato iniziative che hanno avuto come scopo quello di portare il discorso delle pari opportunità fuori dai sentieri battuti, per tentare di dialogare con il maggior numero di persone».

Si è deciso quindi, dopo un confronto con gli assessori competenti, di «chiudere la commissione così come fino ad ora era stata concepita e di muoversi su due fronti diversi: da una parte la creazione di una commissione ad hoc di consiglieri comunali che si occupino di portare temi delle pari opportunità all’interno delle commissioni dell’Unione. – conclude la presidente - Dall’altra la promozione da parte degli assessorati di tavoli periodici sulle pari opportunità che permettano a chiunque di partecipare e portare il proprio contributo, favorendo un coordinamento per tutte le proposte e le iniziative sul tema». La presidente dell'Unione Luisa Turci ha ricordato come proprio la scelta di creare una Commissione dell'Unione abbia consentito ad esempio a Novi di lavorare assieme ad altri soggetti «facendo buone cose. Ringrazio tutte le partecipanti alla Commissione per il lavoro svolto».

La delibera è stata approvata da tutti i gruppi presenti in aula, con l'unico voto di astensione dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle.

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