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Rissa con la mazza, padre e figlio nei guai

Rissa con la mazza, padre e figlio nei guai

Urla, botte, spintoni e colpi di mazza: sono gli ingredienti della rissa scoppiata domenica, intorno alle 20.30, nei pressi del Caffé Pink del parco Amendola. A scontrarsi, in squadre miste, una...

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Urla, botte, spintoni e colpi di mazza: sono gli ingredienti della rissa scoppiata domenica, intorno alle 20.30, nei pressi del Caffé Pink del parco Amendola. A scontrarsi, in squadre miste, una decina di persone tra rumeni, moldavi e un ucraino, tutti piuttosto alticci. Gente che frequenta la zona con regolarità.

La rissa ha attirato l’attenzione di tanti passanti, che hanno così sollecitato l’intervento della Polizia, arrivata con quattro Volanti per bloccare la situazione e ricostruire quanto avvenuto. Si parla di futili motivi, ma non di droga come inizialmente si supponeva. Le indagini sono ancora in corso in quanto arriveranno strascichi giudiziari.

Alla fine però il bilancio è pesante: due persone sono finite in ospedale a causa di un trauma toracico (prognosi di sette giorni) e un braccio rotto, probabilmente per una mazzata ricevuta. Perché nella concitazione del momento un moldavo di 24 anni ha estratto anche un bastone da baseball, trovando poco dopo l’aiuto del padre 54enne, accorso in soccorso vista la situazione.

Entrambi sono stati denunciati, con il figlio che dovrà rispondere non soltanto di rissa aggravata e lesioni, ma anche di porto di armi atte ad offendere. Gli altri due denunciati sono invece un rumeno di 28 anni ed un moldavo di 23, ossia le persone identificate - e ritenute direttamente coinvolte - dalla Polizia in quei concitati momenti che hanno animato la domenica sera modenese.

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