Rivoluzione in Soprintendenza, c’è Malnati
Prende il posto di Giovanna Paolozzi Strozzi, in questi mesi “spina nel fianco” di Muzzarelli
L'ennesimo cambio ai vertici della Soprintendenza di Modena, Bologna, Ferrara e Reggio che, se pure era nell'aria, ha oggi ha la sua conferma. La soprintendente per i beni culturali, l'architettura e il paesaggio Giovanna Paolozzi Strozzi viene trasferita a capo dell'ufficio di tutela di Mantova e Cremona e al suo posto arriva una “vecchia” conoscenza della nostra città come l'archeologo Luigi Malnati. «Dopo la riforma - spiega Malnati - noi soprintendenti dobbiamo oggi occuparci di tutte le tutele. Per quanto mi riguarda svolgo il ruolo di soprintendente dal 1992 e in questa fase iniziale posso dire che guarderò con attenzione tutte le carte dei progetti che ci verranno sottoposti». Il cambio sarà a giorni, visto che ieri Malnati ha firmato il nuovo contratto di lavoro e così diverrà operativa la novità relativa alla soprintendenza emiliana che dopo la riforma del Ministero per i beni culturali si occupa insieme di architettura, paesaggio, archeologia e storia dell'arte. Giovanna Paolozzi Strozzi se ne va dopo essere rimasta a capo della Soprintendenza locale pochi mesi, essendo stata nominata appena nel novembre dello scorso anno. Otto mesi scarsi, appena il tempo di prendere possesso di tutti i progetti aperti sul tavolo delle quattro province interessate dal terremoto del 2012 e l'esperta dirigente deve fare le valigie. Per una dirigente di lunga esperienza che esce - Paolozzi Strozzi era già stata soprintendente a Mantova prima di venire a Modena, città nella quale aveva in precedenza operato per anni in qualità di funzionario sempre della soprintendenza - un dirigente di lunga esperienza entra. Luigi Malnati, modenese d'adozione, è infatti il dirigente archeologo di maggior prestigio amministrativo che oggi lo Stato possa vantare nei suoi ranghi, essendo anche stato tra l'altro per quattro anni a capo della intera Direzione generale dell'archeologia a Roma. Malnati è stato anche per anni soprintendente archeologo dell'Emilia Romagna e della Lombardia, anche in un'epoca pre riforma del Ministero, quando gli uffici di tutela erano staccati. Oggi un soprintendente deve invece occuparsi appunto di tutte le materie, cosa non semplice soprattutto per chi proviene da un settore specialistico e ha dedicato l'intera vita a un settore culturale. In questi pochi mesi Paolozzi Strozzi è apparsa sulla stampa in varie occasioni visto che l'ufficio statale deve dare il via libera a vari progetti comunali, dalle autorizzazioni per i dehors estivi ai via libera per i bar superstiti dal parco delle Rimembranze fino alle strutture temporanee per le vincolate piazze cittadine. Paolozzi Strozzi, nonostante abbia sempre assicurato collaborazione con il Comune, in alcuni casi è stata anche capace di dire dei forti «no»: dalla pista di ghiaccio in piazza Roma nello scorso inverno (poi modificata e riammessa) fino al progetto della complanare Modena-Modena Sud. E in questi casi raccontano che il sindaco di Modena non fosse solito prendere con nonchalance le decisioni non immediatamente positive. Al posto di Paolozzi ora Malnati che in un passato recente ha gestito a Modena, ad esempio, la grossa “grana” della costruzione del Novi Park e Novi Ark e ora dovrà presto sedere in Conferenza dei servizi dove arriverà a breve il progetto del nuovo mega polo culturale da 120 milioni di S. Agostino-Palazzo dei Musei-ex Estense. (s.l.)
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