«Seta: mezzi insicuri e poco puliti»
In Regione presentata una lista di problemi riscontrati sui bus
Autisti e passeggeri costretti a respirare la polvere proveniente dallo sfaldamento dei pannelli della coibentazione interna dei bus, mezzi riparati con lo scotch da pacchi pur di andare in strada, autobus che pare siano lavati all’infinito con la stessa acqua raccolta da pavimenti non proprio puliti. Sono queste alcune delle problematiche che riguardano gli autobus a Modena che Giulia Gibertoni, consigliere regionale del Movimento 5 stelle, ha illustrato giovedì pomeriggio all’interno della Commissione Trasporti dell’Assemblea Legislativa nel corso dell’audizione di Vanni Bulgarelli, presidente di Seta Spa. Foto e prove alla mano Giulia Gibertoni ha chiesto spiegazioni al numero uno di Seta dei tanti disservizi che quotidianamente si verificano all’interno degli autobus e che sono stati segnalati da lavoratori ed utenti stanchi ormai di viaggiare su autobus che spesso non sembrano rispettare i più normali canoni di igiene e sicurezza. «Pur non avendo un parco mezzi con un’età media molto alta, il livello di manutenzione degli autobus non è adeguato tanto che ogni anno, per esempio, i guasti tecnici che si verificano sono molto frequenti – spiega Giulia Gibertoni – Ci sono bus che pur di andare in strada vengono riparati con dello scotch da pacchi mentre altri, a quanto pare, vengono fatti uscire dai depositi nonostante le numerose segnalazioni di avaria accertate. Poi c’è la questione della pulizia dei bus: i mezzi, vengono lavati con la stessa acqua ricircolata all’infinito». Una situazione di emergenza che riguarda anche le condizioni di sicurezza per i passeggeri è relativo ai cosiddetti ‘blocca porte’. «Qui non c’è solo la consueta assenza di manutenzione, ma sembra ci sia volutamente il tentativo di farne a meno» aggiunge Giulia Gibertoni. «Dal tetto degli autobus molto spesso cade in testa a passeggeri e autisti una polvere marrone frutto dello sfaldamento della coibentazione interna». E come ha ammesso lo stesso Bulgarelli, avvisa allo stesso tempo Gibertoni, «a meno che la regione non trovi 40-50 milioni di euro il parco mezzi non potrà essere rinnovato». Ma non basta: «sostenere che non ci sono fondi, a nostro avviso, non può essere una scusa accettabile. Non si capirebbe allora come mai a livello regionale ci siano altre aziende che, a pari condizioni, riescono comunque a mantenere un servizio decente».
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